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INFORM - N. 71 - 9 aprile 2001

Documento della FIEI sulle elezioni politiche. Dar seguito agli obiettivi della Prima Conferenza degli italiani nel mondo. La cancellazione del debito estero e i diritti degli immigrati in Italia

ROMA - La F.I.E.I. (la Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione di cui fanno parte le associazioni Filef e Fernando Santi), in considerazione della imminente scadenza elettorale del 13 maggio per il rinnovo di Camera e Senato, conferma l’apprezzamento per le decisioni del Parlamento attuate dai Governi dell’ultima legislatura sul fronte emigrazione-immigrazione ed in particolare per le modifiche costituzionali per l’esercizio di voto all’estero, la realizzazione della Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo, l’emanazione della Legge Turco-Napolitano per l’immigrazione e lo svolgimento degli Stati Generali sull’immigrazione; la FIEI valuta come un risultato importante la Legge di riforma che ha deciso nuovi assetti istituzionali dello Stato in senso federalistico.

La FIEI chiede al Parlamento e al Governo che scaturiranno dalle prossime consultazioni di procedere celermente alla approvazione della Legge ordinaria che consenta l’effettivo esercizio del diritto di voto all’estero, alla emanazione della Legge di riforma del CGIE, tenendo conto degli apporti specifici delle associazioni e dello stesso CGIE, alla rapida definizione della data di svolgimento della Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE, a dare seguito agli obiettivi indicati in sede di Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo, relativi alla tutela dei diritti fiscali e pensionistici dei lavoratori emigrati e dei transfrontalieri, alle misure concernenti la lingua, la cultura, la formazione professionale, l’informazione, la promozione delle nostre collettività come risorsa sociale, culturale ed economica, la valorizzazione del ruolo delle donne e dei giovani, la tutela dei più anziani e delle situazioni di marginalità ed indigenza, la individuazione di Piani-Paese organici e coerenti attraverso i quali possa consolidarsi il processo di integrazione, del mantenimento dell’identità e lo sviluppo di politiche di cooperazione positiva con tutti i paesi di residenza.

La FIEI auspica una sempre maggiore connessione, nella riflessione e nel dibattito intorno ai diritti e alle richieste degli italiani all’estero, con le più generali questioni della globalizzazione, del rapporto nord-sud del mondo, della necessità di un assetto più democratico nelle relazioni tra Paesi in modo che si tenga conto delle ragioni dei Paesi più poveri (quali quelli dell’America Latina, dove vivono milioni di cittadini di origine italiana emigrati), fortemente svantaggiati da politiche economiche neoliberiste.

Va cancellato o ridotto il debito estero di tali Paesi, mentre va affermata al loro interno la valenza universale dei diritti civili e sociali. In questa direzione la U.E. e l’Italia possono e debbono svolgere un ruolo attivo e di riequilibrio anche nelle relazioni internazionali.

La FIEI auspica l’impegno delle forze politiche, sociali e delle associazioni in specie, per una riflessione ed un dibattito, che sia in grado di allargare la questione dei diritti sociali e di cittadinanza ai cittadini immigrati in Italia, indicando come prioritario il riconoscimento del diritto di voto amministrativo agli immigrati, così come da tempo realizzato dai Paesi più avanzati.

A tal proposito è singolare e grave che le Regioni Lombardia e Veneto si attivino per estendere l’esercizio di voto amministrativo per corrispondenza ai corregionali residenti all’estero, senza prevedere il voto amministrativo per le centinaia di migliaia di cittadini immigrati regolarmente presenti da anni sul territorio, essenziali per lo sviluppo del nostro sistema produttivo.

La FIEI esprime l’auspicio perché un forte e ragionato consenso vada a forze politiche e a candidati che si sono impegnati e si impegnano per un adeguamento qualificato dello Stato sociale, a tutela dei diritti del mondo del lavoro, per una politica economica che sappia conciliare gli obiettivi della competitività con quelli di solidarietà e di accoglienza, per la pace e la cooperazione tra i popoli e per l’affermazione di una società interculturale, libera e aperta ai contributi di altre identità, contro le posizioni neo-razziste e xenofobe presenti oggi anche in Parlamento e contro le posizioni autoritarie che emergono in questa campagna elettorale. (Inform)


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