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INFORM - N. 71 - 9 aprile 2001

Fini risponde a Tremaglia sulla questione dei candidati alle elezioni politiche. Sì alla legge sul voto all’estero entro sei mesi, sì al ministero degli italiani all’estero

ROMA - Raccogliendo l’invito dell’on. Mirko Tremaglia, segretario generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo circa la presenza tra i candidati al Parlamento di rappresentanti degli italiani residenti all’estero, il presidente di Alleanza Nazionale on. Gianfranco Fini ha proposto a Bruno Zoratto direttore di "Oltreconfine" di Stoccarda ed espressione la più qualificata del C.T.I.M., una candidatura per divenire deputato alle prossime elezioni politiche.

"Zoratto, con rara sensibilità - è detto in una lettera di Gianfranco Fini -, ha declinato l’offerta precisando che egli potrà essere candidato solo quando sarà attuata la legge per l’esercizio del voto all’estero ed egli sarà così proposto e votato dai nostri connazionali residenti oltre confine, quando la legge sarà approvata.

"Ritengo giusto - prosegue Fini - un impegno totale da parte nostra, che io assumo, perché la legge di attuazione delle norme costituzionali per l’esercizio del voto degli italiani nel mondo venga approvata entro i primi sei mesi della prossima legislatura. E come atto di riparazione, ma soprattutto come impegno per una grande prospettiva di politica della Casa delle Libertà per gli italiani all’estero, ritengo altresì necessaria la ricostituzione del Ministero per gli italiani all’estero come da decreto a firma Berlusconi del 7 ottobre 1994, con la nomina di un Ministro senza portafoglio, con delega per gli italiani nel mondo.

Questa determinazione - conclude il presidente di AN - è definitiva, anche perché per la prima volta viene assunta dopo che vi è stata la revisione deglio articoli 48, 56 e 57 e milioni di cittadini all’estero sono entrati con i loro diritti nella nostra Carta Costituzionale". (Inform)


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