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INFORM - N. 70 - 7 aprile 2001

Le vicende del Comites di Monaco - La sezione DS sull'incontro Cumani-Macaluso

MONACO - Sabato 31 marzo Claudio Cumani, segretario della sezione di Monaco dei DS, ha incontrato Carmine Macaluso, uno dei tre rappresentanti della lista dell'Ulivo in seno al Comites di Monaco di Baviera. La discussione - è detto in un comunicato dei DS - è stata franca. Ciascuno ha espresso il proprio giudizio sull'esperienza del Comites di Monaco e su alcuni punti le analisi restano differenti ed anche distanti, in particolare per quanto riguarda alcune prese di posizione espresse da Carmine Macaluso a nome di tutto l'Ulivo.

Ciononostante l'incontro è stato positivo perché ha permesso ad entrambi di spiegare le proprie ragioni e di cogliere quelle dell'altro. Comune è stata la critica sulle passate frammentazioni all'interno dell'area democratica e progressista locale, comune è la convinzione della necessità di approfondire una cultura dell'ascolto e dell'attenzione reciproca, facendo delle diverse esperienze, identità e punti di vista motivi di ricchezza e crescita per tutti. Comune è stata la convinzione che l'istituzione Comites vada difesa e valorizzata, e che la sua azione vada riempita di contenuti, affinché questo organismo sia il rappresentante politico istituzionale di tutta la comunità italiana locale: degli italiani di successo, ma anche di quelli nelle carceri, dei professionisti, ma anche dei pensionati, degli uomini di cultura, ma anche dei connazionali colpiti ingiustamente dai provvedimenti di espulsione. Fenomeni come la diffusione della droga e del lavoro nero devono vedere l'intervento del Comites, il cui ruolo va valorizzato nei confronti dello stesso Consolato.

La sezione di Monaco dei DS esprime la convinzione che l'incontro sia stato un passo nella direzione della chiarificazione. Ampliare il confronto, approfondire lo scambio delle idee, delle proposte, dei suggerimenti, anche delle critiche severe (quando non sono fini a se stesse, ma vengono fatte con l'intento di chiarire, di far fare salti di qualità), lavorare su progetti che "costruiscano", che "gettino ponti" all'interno della comunità italiana, e fra questa e le altre comunità che qui vivono: è questo l'impegno necessario per far crescere e rafforzare l'identità della comunità italiana locale. (Inform)


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