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INFORM - N. 69 - 5 aprile 2001

Incontro Dini-Kerim: appoggio dell'Italia al Governo macedone

ROMA - Il Ministro degli Esteri, Lamberto Dini, ha ricevuto il 4 aprile alla Farnesina il Ministro degli Esteri della ex-Repubblica jugoslava di Macedonia, Srgjan Kerim, con il quale ha approfondito gli sviluppi della situazione nel Paese e nella regione, nonché il processo di avvicinamento della Macedonia alle istituzioni euro-atlantiche. Al colloquio era presente il Sottosegretario agli Esteri, Umberto Ranieri.

Il Ministro Kerim ha fornito elementi in merito ai piu’ recenti sviluppi sul terreno - che ha definito positivi - ha posto l’accento sulla necessità per la comunità internazionale e per l’Unione Europea, in particolare, di moltiplicare gli sforzi per rafforzare l’assetto istituzionale e la stabilità economico-sociale dei Paesi della regione, ha auspicato l’avvio di progetti di sviluppo e di formazione.

Il Ministro Dini, nel confermare l’appoggio al Governo macedone, ha sottolineato l’esigenza che si intensifichi nella FYROM il dialogo istituzionale e politico che, nel rispetto dell’integrità della struttura statuale e dell’inviolabilità delle frontiere, faciliti la ricerca di soluzioni mirate alla pacifica coesistenza di più comunità etniche. Da parte italiana è stato altresì espresso auspicio e incoraggiamento che lo sforzo messo in atto dalle Autorità macedoni porti ad una maggiore integrazione della minoranza albanese sul piano linguistico e culturale, come pure a livello delle Amministrazioni locali, onde contribuire a disinnescare possibili focolai di tensione sociale.

In proposito, il Ministro Dini ha confermato l’intendimento italiano di continuare a manifestare, agli esponenti politici di etnia albanese del Kossovo, l’inderogabile necessità di recidere ogni legame, anche indiretto, con le formazioni armate nella zona nord della FYROM. In questo quadro, iniziative positive e da incoraggiare sono costituite - ha detto il Ministro Dini - da forme di coordinamento regionale tra i Paesi interessati. Per quanto concerne le relazioni della FYROM con l’Unione Europea, è stato concordemente messo in rilievo il significato della finalizzazione dell’Accordo di Stabilità ed Associazione che verrà firmato il 9 aprile a Bruxelles. Si tratta di un traguardo importante, ha osservato il Ministro Dini, verso il quale l’Italia si è costantemente adoperata in ambito U.E.. Essoconsentirà una progressiva integrazione del Paese nelle strutture dell’Unione Europea, da conseguire con un intenso lavoro di avvicinamento legislativo e di rafforzamento istituzionale.

Sul piano delle relazioni bilaterali, definite eccellenti da ambo le parti, il Ministro Dini e il Ministro Kerim hanno ribadito il comune impegno al loro rafforzamento in tutti i campi, ed in particolare nel settore economico-commerciale. Da parte del Ministro Dini è stato espresso l’intendimento di continuare l’azione di sostegno, non solo politico, ma anche economico e finanziario alla FYROM, sia in via bilaterale sia attraverso interventi tramite organismi multilaterali, nella consapevolezza che una effettiva stabilizzazione politica non può prescindere da una contestuale crescita economica e sociale.

Per quanto concerne specificatamente la cooperazione allo sviluppo, da parte italiana è stato recentemente finalizzato un programma di interventi di emergenza per un ammontare di 3 miliardi di lire, in conseguenza dei recenti scontri. Tale somma, utilizzata in parte (per 1 miliardo) direttamente tramite l’Ambasciata d’Italia a Skopje e per i restanti due miliardi attraverso l’UNDP, è destinata a realizzare attività di sostegno per donne, bambini e sfollati attraverso anche il sostegno, a livello locale, ad ambulatori, strutture sociali e centri per sfollati. (Inform-)


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