* INFORM *

INFORM - N. 67 - 3 aprile 2001

Commissione Continentale anglofona del CGIE

Maggiori assunzioni in loco consentirebbero di ampliare la rete consolare: approvato all'unanimità un ordine del giorno proposto da Carlo Consiglio

JOHANNESBURG - La Commissione Continentale Anglofona ha approvato all'unanimità il seguente ordine del giorno che ha come primo firmatario e proponente il consigliere Carlo Consiglio:

" La Commissione Continentale dei paesi anglofoni riunita in Johannesburg il 26 - 28 marzo 2001

rilevato

- che uno dei maggiori problemi che preoccupa il C.G.I.E., i Comites e le comunità italiane all'estero è rappresentato dalla ristrutturazione della rete consolare;

- che l'interpretazione da parte del MAE è quella di dover ridimensionare l'attuale rete consolare;

- che di contro, principalmente per quanto riguarda i paesi facenti parte dell'area anglofona, dove per la consistenza delle comunità e per l'ampiezza territoriale delle circoscrizioni consolari, dovrebbe prevedersi un naturale ampliamento della rete consolare ed un miglioramento dei servizi;

- che la motivazione unica fornita dal MAE sulla necessità di ridimensionare la rete consolare e ridurre i servizi, è quella economica;

- che il personale impiegato nei consolati, in parte è inviato in missione da Roma ed in parte è assunto in l oco con contratti specifici;

- che il rapporto numerico tra queste due categorie di impiegati è stabilito per legge ed è favorevole agli impiegati inviati in missione da Roma;

- che il costo di ciascun impiegato inviato in missione da Roma è perlomeno il triplo di quello assunto in loco;

- che variare il rapporto tra le due categorie innanzi menzionate in favore di quelle assunte in loco potrebbe consentire, nello stesso limite di spesa previsto dal MAE, un completamento degli organici dei singoli consolati e delle ambasciate, sempre carente, e non ridimensionare ma ampliare l'attuale rete consolare;

- che per poter variare tale rapporto occorre un intervento legislativo del Parlamento italiano;

impegna il Comitato di Presidenza a verificare la possibilità e la fattibilità attraverso l'intervento legislativo di una diversa composizione del ruolo dei dipendenti delle rappresentanze diplomatiche all'estero ed a riferirne alla prossima Assemblea Plenaria;

auspica nell'interesse delle comunità dei paesi anglofoni che la proposta non venga trascurata per interessi di categoria." (Inform)


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