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INFORM - N. 65 - 30 marzo 2001

Incontro a Melbourne Patronati-Centrelink

Marco Fedi (CGIE): le novità del secondo Accordo di sicurezza sociale tra Italia e Australia

MELBOURNE - Si è svolto mercoledì 14 marzo, presso il Co.As.It. di Melbourne, l’incontro tra i Patronati operanti in Australia (Acli, Epasa, Enasco, Inas, Inca, Ital) il Department of Family and Community Services ed il Centrelink di Hobart.

"Si è trattato di un importante incontro tra Patronati e Centrelink per definire gli aspetti tecnici ed operativi della prossima attuazione del secondo accordo di sicurezza sociale" – ha dichiarato Marco Fedi (CGIE) -."Finalmente stiamo raggiungendo il traguardo della piena realizzazione pratica dei vantaggi che questo secondo accordo prevede. L’incontro è servito ad identificare gli elementi di discussione in vista di una nuova necessaria ed urgente fase di riesame".

L’incontro, utile sia al costante aggiornamento sia allo scambio d’informazioni, si è concentrato sugli aspetti legati alla prossima entrata in vigore del secondo accordo di sicurezza sociale tra Italia ed Australia. Dopo l’attesa per la ratifica da parte del Parlamento italiano, ora l’attesa è relativa all’effettiva implementazione da parte del Centrelink.

Il secondo accordo entrerà in vigore dal 1° luglio 2001 ma con decorrenza retrospettiva al 1° ottobre 2000. Gli eventuali arretrati saranno quindi corrisposti dal 1° ottobre 2000. Sono previste infatti, importanti novità:

  1. Ripristino delle 77 pensioni di categoria Widow B precedentemente sospese
  2. È stata verificata l’esistenza in vita per 57 di loro e sono state già avviate le procedure di verifica, reddituale e patrimoniale, relative agli anni intercorsi.

    Il pagamento degli arretrati agli eredi è previsto solo nel caso di decesso dopo il ripristino della prestazione.

  3. Esclusione dall’accertamento reddituale, oltre al trattamento minimo, degli assegni familiari, della maggiorazione sociale e dell’importo differenziale previsto dalla L. 335/95 (soglia minima garantita).
  4. Per i pensionati australiani residenti in Italia si aggiungono le esclusioni dell’assegno e della pensione sociale.

    Per quanto concerne il bonus fiscale, è stato affermato che se questa quota non è inserita dall’INPS nella quota contributiva è automaticamente esclusa dall’accertamento reddituale.

    In rapporto ai nuovi accordi di sicurezza sociale, il Department of Family and Community Services ed il Centrelink di Hobart hanno confermato il buon esito del negoziato con la Germania annunciando la firma del trattato, prevista per il giorno 1/7/2002.

  5. L’accordo con la Germania prevede analoghi periodi minimi di residenza o contribuzione (52 settimane) per la totalizzazione, mentre esclude la possibilità di sommare i periodi con un Paese terzo.
  6. È possibile ottenere una prestazione anche se residenti in un paese terzo, purché convenzionato con l’Australia.
  7. L’Australia ha proceduto a notificare e successivamente cancellare, dall'1/3/2001, l’accordo con il Regno Unito. La causa, il rifiuto di indicizzare le pensioni erogate verso l’estero. È inoltre prossima la firma di una Convenzione con gli Stati Uniti d’America.
  8. È stata analizzata la questione dell’esenzione da imposizione fiscale in base all’art. 18 della Convenzione in materia fiscale. Di fatto, ancora oggi, vi sono situazioni in cui prestazioni italiane sono tassate due volte. L’INPS opera le ritenute per conto del Ministero delle Finanze. Anche in presenza di una specifica richiesta di detassazione (Mod. F772) l’INPS non riesce a detassare gli importi a titolo di arretrati. I Patronati propongono un’azione comune (Patronati/Centrelink/Australian Taxation Office) per risolvere questo problema.

  9. In rapporto al coordinamento con l’Australian Taxation Office è stata avanzata la richiesta di una nota scritta che chiarisca le procedure per la compilazione dei modelli (timbro, data, e modalità d’invio) e che solleciti un’azione tesa a vedere applicati i principi sanciti dalla Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali.
  10. In rapporto allo scambio d’informazioni è stata auspicata:

  11. La realizzazione di uno spazio informativo specifico per le Convenzioni internazionali nell’ambito dei siti Internet dell’INPS e del Centrelink. In particolare si chiede che riportino, oltre al testo delle Convenzioni, anche le principali circolari applicative e tutto ciò che riguarda e compete le prestazioni in regime internazionale.
  12. La possibilità di ricevere le certificazioni relative all’ex art. 17 (art. 10) in forma elettronica direttamente dall’INPS.
  13. La possibilità che i Patronati ricevano dal Centrelink i modelli per le domande di pensione in forma elettronica oltre che cartacea.
  14. I Patronati hanno inoltre richiesto:

  15. Lo scambio costante d’informazioni tra Patronati e Centrelink.
  16. Copia del testo del nuovo accordo con la Germania.
  17. Copia delle istruzioni agli uffici regionali del Centrelink in relazione all’entrata in vigore del secondo accordo di sicurezza sociale.
  18. In rapporto al pagamento delle pensioni australiane in Italia ed italiane in Australia, è stata rilevata:

  19. La necessità di aggiornare il sistema di pagamento delle pensioni australiane attraverso l’accredito diretto in banca ed evitando il doppio cambio (dollari australiani, dollari USA, EURO/LIRE).
  20. La necessità di aggiornare il sistema di pagamento delle pensioni italiane attraverso l’accredito diretto in banca.

È stato inoltre affrontato il tema del pagamento delle Sole Parent ai residenti in Italia per il quale il Centrelink dovrà fornire dei chiarimenti.

È stata infine affermata la necessità di rafforzare la collaborazione tra Patronati e Centrelink attraverso un continuo scambio di informazioni e la organizzazione di incontri periodici.

Il prossimo incontro si terrà ad Hobart. (Inform)


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