* INFORM *

INFORM - N. 64 - 29 marzo 2001

CTIM Sud Africa - Tremaglia rende onore ai Caduti sepolti a Zonderwater

JOHANNESBURG - Accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia in Sud Africa, dal Console Generale d’Italia a Johannesburg, dal Direttore Generale degli Italiani all’Estero del MAE e dal Presidente dell’Associazione Zonderwater Block Emilio Coccia, l’on. Mirko Tremaglia ha visitato il sacrario di Zonderwater nell’antico Stato del Transvaal, a 100 chilometri da Johannesburg, in cui sono sepolti 250 italiani, prigionieri degli inglesi durante la seconda guerra mondiale, che dal 1942 al 1946 hanno raggiunto le 100mila unità.

Tremaglia ha reso onore ai caduti deponendo una corona d’alloro predisposta dal CTIM di Johannesburg, diretto da Riccardo Pinna, unitamente alle associazioni combattentistiche presenti in terra sudafricana, con in prima linea gli Alpini della sezione ANA.

Nel Cimitero militare italiano Padre Giuseppe Lama, cappellano italiano di Johannesburg, ha celebrato la Messa ed ha ricordato il significato del sacrario per la comunità italiana in Sud Africa, che non vuole dimenticare le radici della propria presenza in questo importante Paese. Padre Giuseppe ha inoltre sottolineato che la sensibilità alla profonda italianità ed all’amor patrio è molto più accentuata fra gli italiani residenti all’estero che fra coloro che hanno la fortuna di vivere nella nostra Italia. Il sacrario di Zonderwater è un simbolo della sofferenza, che gli italiani di quest’area intendono gelosamente custodire per tramandare ai propri figli.

L’on. Tremaglia ha visitato il museo allestito all’interno del cimitero, che raccoglie i cimeli prodotti negli anni dalla prigionia, che certificano l’ingegno dei prigionieri di guerra italiani rinchiusi nel campo di Zonderwater. Museo che, oltre al giornale del campo, ai fazzoletti ricamati e ad un trenino in miniatura ancora funzionante, custodisce altri ricordi preziosi di un passato che non deve tornare ma che non va dimenticato. Emilio Coccia, presidente dell’Associazione degli internati a Zonderwater Block, dopo aver ricordato che anche l’on. Tremaglia era stato prigioniero di guerra a Coltano, gli ha consegnato la tessera di socio onorario del sodalizio.

Dopo la visita al cimitero italiano, il "deputato degli emigranti" ha incontrato la comunità di Pretoria al "Centro sociale italiano", laddove il vice presidente Gregorio Bruni ha consegnato al parlamentare di An la medaglia del cinquantennio del Centro, come atto di riconoscenza alla battaglia di giustizia e libertà legata all’esercizio del diritto di voto per i cittadini italiani residenti all’estero.

Accompagnato da Padre Giuseppe Lama, Tremaglia ha visitato la "Casa di riposo italiana" di Pretoria, voluta e iniziata dalla Missione Cattolica Italiana per andare incontro ad un’esigenza sentita e richiesta dall’intera collettività, che non accetta l’abbandono dopo una vita di duro lavoro. Gli italiani di Pretoria hanno sollecitato un intervento di Tremaglia affinché lo Stato italiano, ed in particolare la Farnesina, intervenga con finanziamenti mirati, tenendo conto che altri Paesi, pur avendo comunità più piccole, dispongono di mezzi adeguati per sostenere un concreto programma a favore degli anziani e dei meno abbienti. (B.Z.-Inform)


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