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INFORM - N. 63 - 28 marzo 2001

Da "Rinascita", Svizzera, sulla riunione della Commissione regionale dei lucani nel mondo

Intervista al Presidente Rocco Curcio. Non più emigrati, ma lucani all’estero

Si riunisce a Potenza questo fine settimana la Commissione regionale dei lucani nel mondo. Tra le proposte che il presidente della Commissione Rocco Curcio presenterà all’assemblea, la modifica della legge regionale affinché la Commissione sia allargata ai presidenti delle Federazioni all’estero, che un rappresentante dei lucani nel mondo sia eletto nell’esecutivo e una delle vice presidenze della Commissione sia destinata a un lucano nel mondo. Inoltre, così come la Costituzione italiana prevede la rappresentanza in Parlamento degli italiani nel mondo, Curcio proporrà che lo statuto regionale raccolga le necessità di una rappresentanza nel Consiglio regionale dei lucani all’estero. A ottobre il congresso dei lucani nel mondo.

Finalmente: dalla sua riconferma, dicembre dell'anno scorso, alla presidenza della Commissione dei lucani nel mondo, nell'ultimo fine settimana di marzo è in programma presso il Grande Albergo di Potenza la prima riunione con i consiglieri provenienti da tutto il mondo, fra cui il consigliere Donato Puntillo e il presidente di federazione Antonio Boccomino per i lucani in Svizzera. Quali saranno gli argomenti in discussione?

"La Commissione regionale dei lucani nel mondo si riunisce il 30 e 31 marzo a Potenza per eleggere il comitato esecutivo, per discutere ed approvare il piano annuale delle nostre iniziative rivolte ai lucani nel mondo. Proporrò, fra l’altro, una modifica della legge regionale affinché la commissione sia allargata di diritto anche ai presidenti delle Federazioni all’estero, che un rappresentante dei lucani nel mondo sia eletto nell’esecutivo e un vice presidente della commissione sia destinato a un lucano nel mondo".

Non più emigrati, ma lucani all’estero. E’ questa la formula sulla quale i lucani nel mondo hanno fondato nel corso degli ultimi anni le proprie rivendicazioni rivolte alla Regione. Finita l’era della politica dell’emigrazione è necessario passare alla politica dell’italianità. Potenza quale riflessione sta conducendo in merito?

"Proporrò che il nostro statuto regionale raccolga le necessità di una rappresentanza nel Consiglio regionale dei lucani nel mondo così come la Costituzione italiana prevede la rappresentanza in parlamento degli italiani nel mondo. La commissione dovrà discutere ed approvare il piano annuale delle iniziative: a) di tipo culturale per rinsaldare le radici della italianità e quelle della Basilicata; b) presentazione all’estero del sistema economico, culturale, turistico della Basilicata; c) sviluppo di iniziative per la cultura e la lingua italiana; d) tenere desta l’attenzione sulle aree di sofferenza sociale in special modo in America Latina; e) stage e masters presso l’Università di Basilicata per i figli dei lucani nel mondo; f) sostegno finanziario alle nostre Associazioni nel mondo. Sono alcune delle proposte che faremo il 30 e 31 marzo".

Il mondo politico della Basilicata ha acquisito coscienza del superamento definitivo della politica dell’emigrazione e del passaggio all’italianità nel mondo? E se si in che termini?

"La Commissione che io presiedo ha da anni abbandonato un’idea vecchia e superata dell’emigrazione rivendicando il diritto alla cittadinanza. La prima conferenza di tutte le Associazioni lucane nel mondo, a Nova Siri, aveva per tema "da emigrati a cittadini". Abbiamo faticato e stiamo lavorando perché le classi dirigienti di Basilicata, la cultura, i mezzi di informazione si impadroniscono dei temi nuovi degli italiani nel mondo. Il presidente Ciampi sta dando un grande contributo su questo tema".

Le nuove generazioni di lucani nel mondo vogliono trovare in Basilicata opportunità per una crescita in termini professionali oltre che culturali. E’ una mobilità che richiede proposte, progettualità, servizi dalla terra di origine. Come pensa che opererà la Giunta regionale?

"Prestiamo grande attenzione ai giovani, parlavo prima dei master e lo stage presso l’Università di Basilicata. Nella riunione del 30 e 31 marzo discuteremo anche dei criteri per distribuire 500 computer alle nostre associazioni all’estero e ai giovani figli di lucani".

Cosa si aspetta da questa riunione il presidente della Commissione dei lucani nel mondo?

"Mi auguro che il Consiglio regionale e la Giunta accettino le nostre proposte e mettano a disposizione le risorse finanziarie per attuarle". (Pasquale Sacino-Rinascita/Inform)


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