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INFORM - N. 63 - 28 marzo 2001

Dini incontra alla Farnesina il Presidente della Banca Mondiale

ROMA -Il Ministro degli Affari Esteri, Lamberto Dini, ha ricevuto il 28 marzo alla Farnesina il Presidente della Banca Mondiale (BM), James D. Wolfensohn, al quale ha espresso innanzitutto l’apprezzamento italiano per l’apertura dell’Ufficio in Italia della BM. La presenza a Roma di una sede dell’importante Istituzione finanziaria internazionale, ha osservato il Ministro, permetterà infatti di intensificare i contatti con il Ministero degli Esteri e di rafforzare le sinergie nel campo della valorizzazione del patrimonio culturale dei PVS e negli altri settori di intervento congiunto, con particolare riferimento ai Trust Funds presso la Banca Mondiale, attivati dalla Cooperazione italiana.

Il Ministro Dini e il Presidente Wolfensohn hanno poi sottolineato le importanti iniziative in atto nei diversi Fori Internazionali in favore dei Paesi più poveri, tema fortemente sentito dall’opinione pubblica e dalle forze politiche italiane. Al riguardo, il Ministro Dini ha evidenziato quanto proposto nel settore dello sviluppo dalla Presidenza italiana del G7/G8, in vista del Vertice di Capi di Stato e di Governo di Genova.

In primo luogo, egli ha ricordato la proposta per una strategia integrata di lotta alla povertà, che si articola sui tre seguenti pilastri: a) la liberalizzazione dell’accesso al mercato per i prodotti dei Paesi Meno Avanzati, tramite l’abolizione delle barriere tariffarie e non tariffarie e delle quote: in tale contesto si pone anche l’iniziativa dell’Unione Europea "everything but arms"; b) la promozione degli investimenti diretti (FDI), che assicurano un flusso di capitali non limitato al breve periodo e il trasferimento di nuove tecnologie; c) gli investimenti "sociali", in particolare nei settori dell’educazione-formazione professionale, della nutrizione e della sanità, con il ruolo di promuovere la crescita ed allo stesso tempo di fungere da ammortizzatori contro shock esterni (calamità naturali, fluttuazioni dei mercati energetici, squilibri nei prezzi delle materie prime ecc.). Nell’illustrare l’iniziativa italiana, il Ministro ha evidenziato come l’idea guida sia quella di stabilire le condizioni per una partnership Nord-Sud con obblighi reciproci, nel comune interesse di ridurre l’entità dei divari esistenti.

Per quanto riguarda la questione del debito dei Paesi poveri, il Ministro Dini, nel sottolineare l’importanza rivestita in tale contesto dal criterio della condizionalità, ha espresso soddisfazione per l’andamento della "Enhanced HIPC Initiative", auspicando che ai 22 Paesi che si sono già qualificati al Programma HIPC (Heavily Indebted Poor Countries) possano aggiungersene quest’anno anche altri. Egli ha evidenziato a Wolfenshon come alla riunione di Ministri finanziari di Palermo la Presidenza italiana abbia promosso un ulteriore passo avanti in tema di cancellazione del debito estero dei Paesi più poveri, con la decisione di cancellare il 100% (e non più il 90% previsto dai "termini di Colonia" del Programma HIPC rafforzato) dei pagamenti del servizio del debito dei Paesi che si "qualificano" alle riduzioni debitorie HIPC. Nella medesima occasione, ha ricordato il Ministro Dini, da parte italiana è stata inoltre presentata la proposta di aumentare l’eventuale percentuale massima di cancellazione debitoria, dal 67% al 90%., a favore dei Paesi "IDA-only non-HIPC" (Paesi poveri non beneficiari dell’iniziativa HIPC).

Il Presidente Wolfensohn ha attirato l’attenzione sul peso del debito bilaterale sul totale dell’onere debitorio; su quelle che sarebbero le conseguenze sul bilancio della Banca Mondiale, e sui collegati contributi bilaterali che dovrebbero necessariamente aumentare, di un allargamento del numero dei Paesi beneficiari di misure di cancellazione del debito; nonché sull’importanza di prevedere misure complessive di risanamento istituzionale, strutturale, sanitario (specie lotta all’AIDS) nei confronti dei PVS più poveri, misure di cui il condono del debito è solo una parte. Dini ha anche assicurato il Presidente Wolfensohn quanto alla disponibilità del nostro Paese a un più forte coinvolgimento delle imprese italiane, con riferimento anche alle PMI, nei programmi della BM, ribadendo la disponibilità ad organizzare congiuntamente, come già avvenuto in passato, delle riunioni in Italia con esponenti del mondo imprenditoriale.

Nel corso del colloquio, il Ministro Dini e il Presidente Wolfensohn hanno altresì passato in rassegna la principali situazioni di crisi economica in atto, sottolineando il delicato ruolo che viene a svolgere la BM per fronteggiarle. In tale contesto, il Ministro Dini ha in particolare tenuto ad esprimere al suo interlocutore una valutazione positiva sulle più recenti misure di adattamento adottate dalle Autorità argentine, i cui sforzi - è stato sottolineato - devono essere incoraggiati e sostenuti.

Da entrambe le parti, è stata sottolineata l’importanza di continuare ad appoggiare la Russia nel processo di democratizzazione, liberalizzazione e di ritorno al mercato. (Inform)


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