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INFORM - N. 63 - 28 marzo 2001

Per il voto all'estero un appello delle Associazioni sarde al nuovo Parlamento

PAVIA - Presieduta da F. Seggia, si è svolta a Pavia la riunione del direttivo nazionale della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (FASI) che ha proceduto all’approvazione del consuntivo dell’anno 2000 e del preventivo dell’anno 2001.

Nel predisporre il preventivo, il vice presidente T. Mulas ha mutuato i programmi delle manifestazioni svolte nel decorso anno i cui modi, tempi e contenuti di svolgimento hanno consentito di conseguire fecondi risultati.

Le manifestazioni a carattere nazionale, programmate per la seconda metà dell’anno in corso, saranno quattro ed avranno luogo, rispettivamente, a Roma, Torino, Belluno, Pavia e Savona.

Ciascuna manifestazione - il cui svolgimento si protrarrà per sette giorni - dovrà prevedere dibattiti sui soggiorni, nella Sardegna e nel Lazio, per svago, per istruzione, per salute e per affari; sulla storia, sull’arte, sulla cultura e sull'economia delle due regioni; nonché l’allestimento di padiglioni che espongano prodotti agroalimentari, dolciari, artigianali, artistici ed industriali delle stesse regioni. Prevista, altresì, l’esibizione di gruppi artistico-folcloristici e la celebrazione della Messa officiata dal cardinale sardo di recente nomina, accompagnata con canti sacri di tradizione popolare sarda.

L’organizzazione della manifestazione capitolina - indubbiamente la più importante e la più complessa - sarà affidata alle Associazioni ACRASE, Gremio e Quattro Mori.

Prima della conclusione dei lavori, Giovanni Ortu ha illustrato - a nome dell’ACRASE e dell’AITEF - un documento nel quale il direttivo della FASI - mentre esprime condanna dell’operato dei parlamentari che di fatto hanno impedito l’approvazione, in via definitiva, della proposta di legge recante norme sull’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero - rivolge un appello ai parlamentari che verranno eletti il 13 maggio affinché "predispongano, presentino e, comunque, approvino, nel corso dei due anni successivi all’elezione, provvedimenti legislativi in materia di: diritti civili e politici; scuola, lingua e cultura; previdenza e assistenza; informazione".

Lo stesso documento rivolge un appello ai consiglieri regionali della Sardegna affinché convochino una Conferenza dei Sardi residenti fuori dell’Isola, propedeutica alla Conferenza permanente tra lo Stato, le Regioni, le Province autonome ed il CGIE (che dovrebbe svolgersi nel corrente anno) per dibattere una nuova legge regionale sull’emigrazione, secondo le richieste avanzate dallo stesso Ortu e approvate dalla circoscrizione Centro-Sud con voto unanime. (Inform)


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