* INFORM *

INFORM - N. 62 - 27 marzo 2001

RASSEGNA STAMPA

Corriere Canadese, Toronto, 27.3.2001

Canada-Italia, firmato accordo commerciale. L’annuncio ieri durante la visita del presidente del Consiglio italiano Amato. Si incrementerà la cooperazione fra le piccole e medie imprese dei due Paesi.

Verrà presto creato un "Business Council" italocanadese sulle relazioni industriali tra Italia e Canada allo scopo di aumentare l’interscambio commerciale tra i due Paesi. L’annuncio è stato fatto ieri a Ottawa dopo un incontro tra il primo ministro italiano, Giuliano Amato, ed il collega canadese Jean Chrétien. Lo scopo della visita è quello di coordinare l’agenda del prossimo vertice del G8 che si terrà in Italia a luglio ma, come ha detto lo stesso Amato dopo gli incontri col primo ministro canadese, non sono mancate le opportunità per parlare anche di relazioni bilaterali.

L’accordo firmato ieri ha inoltre lo scopo di incoraggiare iniziative per incrementare gli investimenti e la cooperazione tra le medie e piccole imprese dei due Paesi. Le trattative che hanno portato alla firma di tale accordo iniziarono nel 1999 con la visita dell’allora ministro per il Commercio Estero Piero Fassino. In quella occasione Fassino mise in moto un meccanismo per agevolare i rapporti economici tra i due Paesi aiutato in questo dal suo collega canadese Sergio Marchi, ora ambasciatore del Canada presso la World Trade Organization. Già allora, precisa un comunicato dell’ambasciata italiana, le due delegazioni individuarono cinque settori dove il potenziale offriva grosse opportunità ai due Paesi: quello delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, della salute, dell’automobile, inclusi i componenti collegati a tale attività e infine la silvicoltura del legno, incluso l’arredamento. A questo proposito il memorandum firmato ieri prevede consultazioni agili, periodiche e dirette fra funzionari ed operatori pubblici e privati, degli enti, organi, società che si occupano in Italia ed in Canada della promozione e sviluppo degli investimenti e del commercio. C’è quindi la creazione di questo "business council" che viene definito, nel comunicato stampa reso noto dopo l’incontro, una specie di "parlamentino" dove le imprese e le federazioni industriali di settore possono incontrarsi, studiare alleanze strategiche e proporre soluzioni ai due governi onde superare eventuali difficoltà "nel percorso di rafforzamento delle comuni posizioni in un’ottica di globalizzazione degli interessi industriali". A questo proposito i due governi designeranno un proprio coordinatore che si occuperà di stimolare le azioni previste dal memorandum d’intesa firmato ieri. Amato era giunto ieri pomeriggio a Ottawa proveniente da Roma e subito dopo si era incontrato col primo ministro Jean Chrétien. All’incontro ha partecipato anche il ministro per il Commercio Estero canadese Pierre Pettigrew. A proposito della riunione del G8 Amato ha detto che si tratta ancora di incontri preliminari e quindi è prematuro entrare nei dettagli. "I temi saranno importanti ha detto Amato in quanto da Genova dovranno uscire non più parole ma azioni concrete, o almeno l’inizio di azioni concrete per la riduzione della povertà, azioni che portano a questioni di libertà di commercio, di sostegno ai sistemi sanitari, ai sistemi educativi dei Paesi poveri". Il presidente del Consiglio ha detto anche che ci saranno altri temi come "la situazione macroeconomica del mondo, ma so parlerà anche di sicurezza alimentare oltre che di ambiente ed di energia". Amato ha detto che il governo italiano auspica che a Genova "i capi di Stato e di governo potranno discutere con franchezza ed arrivare a conclusioni utili a tutto il mondo". Il presidente del Consiglio ha dichiarato che lo stesso primo ministro Chrétien ha insistito affinché gli incontri siano caratterizzati da franchezza e chiarezza. Amato ieri sera ha partecipato ad una cena di stato offerta da Chrétien ed alla quale hanno preso parte oltre 400 personalità tra le quali il ministro dei Lavori Pubblici Alfonso Gagliano ed il capo del l’Rcmp Giuliano Zaccardelli.

Alla cena il primo ministro Chrétien ha rilevato il contributo italiano in Canada ricordando l’arrivo dell’esploratore Giovanni Caboto e del pioniere delle telecomunicazioni moderne, Guglielmo Marconi. "Ma questi sono solo due degli esempi del contributo italiano in Canada. Migliaia di immigrati italiani integrati ormai nella nostra società svolgono un ruolo importante in tutti i settore e molti di essi si trovano in questa sala questa sera", ha detto il primo ministro poco prima che iniziasse la cena. Quindi, parlando dei rapporti bilaterali tra Italia e Canada, Chretien ha detto che c’è una grossa cooperazione a livello internazionale e ora bisogna fare in modo che "l’Europa conosca meglio il Canada e che l’Italia sia più conosciuta nel nostro Paese". A sua volta, il presidente Amato nel suo intervento ha messo in risalto il multiculturalismo canadese e il ruolo degli italiani in questa nazione. Per quel che riguarda i rapporti bilaterali Amato ha rilevato che dal punto di vista commerciale c’è ancora molto da lavorare. "Basti pensare ha detto che tra i Paesi del G8 siamo gli ultimi in termini di rapporti commerciali con il Canada e a me non piace essere ultimo". Amato ha poi aggiunto che l’accordo firmato ieri costituirà uno stimolo per migliorare i rapporti tra i due Paesi. Oggi il presidente del Consiglio arriva a Toronto dove incontrerà alcuni studiosi dell’Università di Toronto e quindi gli esponenti italocanadesi presso l’Istituto Italiano di Cultura. Nel pomeriggio ritorno in Italia direttamente da Toronto.


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