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INFORM - N. 62 - 27 marzo 2001

Una nota del CEDIEM

In emigrazione chi tocca l’associazionismo muore

LUGANO - Potrebbe essere questa la conclusione – sintetica e corretta – della tavola rotonda indetta dal CEDIEM (Centro documentazione informazione emigrazione dell'Associazione Valtellina in Ticino) sul tema "Associazionismo migratorio: quale il suo ruolo in una società multietnica ?"

Il dibattito sul tema e la ricerca del ruolo attuale dell’associazionismo in emigrazione hanno coinvolto alcuni esponenti di associazioni italiane e non. Assodato che il cliché dell’emigrazione è cambiato – oggi la stabilità la fa da padrone – l’associazionismo anche in regime di integrazione ha fondamentalmente tre compiti da svolgere: essere prima di tutto coscienza politica di fronte al potere politico (sia esso del Paese di accoglienza o di provenienza), essere portatore di valori (nella sua più vasta gamma) e dare servizi secondo i bisogni specifici degli emigrati senza sostituirsi ad istituzioni o uffici operanti già nel Paese d’accoglienza.

Ogni associazione ovviamente ha un suo programma che scaturisce dallo statuto; fondamentalmente però la nuova attività dell’associazionismo si esplica attraverso la cultura e lo scambio economico-commerciale, che sono le due componenti che animano l’integrazione. E’ in quest’ambito che le associazioni, grandi o piccole, nazionali, regionali, provinciali o addirittura comunali debbono esaminare il loro ruolo.

Necessaria però un’apertura all’esterno ed una collaborazione interassociazioni: devono venire proprio da qui i frutti nuovi che l’associazionismo è chiamato a dare (pena scomparire).

Per essere coscienza politica ci vuole una coalizione di tutte le forze (anche i numeri hanno la loro importanza): esprimere il proprio punto di vista su problemi che concernono tutti, tener fede globalmente a richieste che rinsaldano e approfondiscono il diritto di cittadinanza, far notare la propria presenza con impegni e manifestazioni nell’ambito della Comunità di accoglienza, avere voce in capitolo in seno alle Commissioni per gli stranieri, sapersi costituire in forum degli emigranti … . Tutto senza arroganza e sopraffazione, senza puntare i piedi testardamente ma con ragionamenti e motivazioni allargati anche ai partiti politici, alle istituzioni cantonali e comunali, ai gruppi sociali.

Accanto al proprio Paese d’origine l’associazionismo - conclude il CEDIEM -deve decisamente puntare alla conoscenza e valorizzazione anche del Paese d’accoglienza: alla fin fine l’associazionismo migratorio o è valvola sicura di integrazione vera e piena o … fallisce al suo scopo. (Inform)


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