* INFORM *

INFORM - N. 62 - 27 marzo 2001

Commissione Continentale dell’Area Anglofona

Johannesburg, Sud Africa - 26-27-28 Marzo 2001

JOHANNESBURG – A Johannesburg, Sud Africa, i lavori della Commissione continentale dell'area anglofona sono stati aperti alla presenza dei membri del CGIE della Zona Anglofona, del console generale di Johannesburg Marco Clemente, del ministro Sorace Maresca del MAE, del presidente del Comites di Johannesburg, di un gruppo di presidenti di associazioni della comunità del Sud Africa e di 20 giovani che erano stati invitati per dare il loro contributo al tema della riunione: "Nuove generazioni degli italiani all’estero" .

Erano presenti anche la Regione Toscana con Fabrizio Pizzanelli, responsabile delle attività internazionali e Lorenzo Murgia, vice presidente vicario dei toscani all’estero, e la Regione Puglia con Angelo Di Summa e Anna De Palma.

Il consigliere Maurizio Mariano ha dato il benvenuto a nome della comunità italiana del Sud Africa, spiegando che tema della riunione è il seguito della Conferenza dei Giovani alla Prima Conferenza degli italiani nel Mondo di Roma nel dicembre scorso.

Parlando della realtà della diaspora del Sud Africa, Mariano ha detto che "la comunità italiana del Sud Africa è una comunità integrata" ma che "c’è il rischio di un affievolimento dei legami con la nostra cultura e questo per varie ragioni: pochi stimoli, pochi programmi da parte dell'Amministrazione italiana, anche se il Consolato si adopera per mettere in moto il volano di un meccanismo che rafforzi l’associazionismo al quale dovranno dare vita i giovani".

Il consigliere Della Martina ha spiegato nei dettagli come è organizzata la comunità italiana nel Paese ed ha auspicato che la minacciata chiusura del consolato di Durban venga riconsiderata attentamente dal MAE poiché la presenza del rappresentante dell’Italia in quella città è vitale non solo per la comunità italiana ma per l’Italia stessa poiché il 60% del commercio tra i due Paesi passa per Durban.

E’ stato consegnato un riconoscimento a due italiani che si sono distinti in modo particolare nella comunità: il dottor Giunchi per aver dato vita al Club di Johannesburg e la signora Mengazzi per aver assistito gli italiani malati o in condizioni economiche precarie.

Dopo l'intervento del console Clemente, Murgia ha portato il saluto della Regione Toscana che ha dimostrato il suo interesse per i giovani da alcuni anni con programmi mirati a mantenere il legame con la terra d’origine. E’ stato proiettato anche un breve documentario della Conferenza dei giovani toscani nel mondo svoltasi nel gennaio del 2000.

I partecipanti hanno quindi proceduto alla formazione di tre gruppi di lavoro:

  1. Nuove generazioni degli italiani in Sud Africa in paragone degli altri italiani nei vari continenti;
  2. Prospettive delle nuove generazioni nel processo di globalizzazione;
  3. Riferimento delle nuove generazioni alle regioni e all’Italia.

I venti giovani hanno quindi iniziato la discussione nei gruppi da loro scelti ed ai quali hanno partecipato i membri del CGIE come osservatori attenti ed interessati ma intervenendo solo se richiesti o se la loro esperienza era necessaria a chiarire aspetti legali o di organizzazione. (Inform)


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