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INFORM - N. 61 - 26 marzo 2001

L'Umanesimo Latino all'Assemblea annuale del CAVES a Berna

BERNA - Al tema dell'Umanesimo Latino e dei suoi rapporti con le giovani generazioni è stata dedicata l'Assemblea annuale del CAVES (Comitato Associazioni Venete Emigranti in Svizzera) che si è svolta a Berna il 25 marzo scorso. Davanti alla platea dei delegati giunti da diverse località della Svizzera e dell'Italia in rappresentanza di 63 associazioni, Luciano Trincia, esperto di storia dell'emigrazione e coordinatore scientifico del progetto "L'Umanesimo Latino in Svizzera", ha illustrato finalità e contenuti dell'attività, volta a sensibilizzare il mondo universitario ai valori e alle prospettive dell'Umanesimo Latino e a curare la valorizzazione dell'italofonia e del patrimonio culturale legato al mondo latino. Collegato all'attività della Fondazione Cassamarca di Treviso e del suo Presidente Dino De Poli, il progetto presentato propone la riscoperta di un "modello latino di sviluppo", distinto dal modello anglosassone e ugualmente percorribile.

Sia sul piano culturale che su quello associativo, il responsabile del progetto in Svizzera ha positivamente apprezzato la collaborazione fra associazioni ed enti diversi e ha ribadito la necessità di coinvolgere maggiormente le giovani generazioni in questo impegno di diffusione culturale. "Per aprire le porte alle giovani generazioni - ha ricordato Trincia - è necessario ripensare la propria identità associativa, per far sì che ad essa i giovani possano partecipare attivamente e non soltanto nel ruolo di comprimari. Le conferenze preparatorie della Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo hanno mostrato che i giovani vogliono portare all'interno dell'associazionismo d'origine italiana nel mondo tutto il loro apporto e il loro contributo, da protagonisti e non in un ruolo subalterno".

L'ingresso dei giovani nella vita associativa esige un profondo ripensamento e una dettagliata ridefinizione delle proposte politico-culturali di associazioni e istituzioni regionali. "Appare evidente - ha concluso Trincia - che i giovani di seconda o terza generazione sono una riserva fondamentale per tutto l'associazionismo. Investire su di loro e fare in modo che possano emergere è la sfida imprescindibile che sta di fronte al circuito associativo degli italiani nel mondo". All'assemblea e al dibattito che ha seguito la relazione del responsabile del progetto "L'Umanesimo Latino in Svizzera" hanno partecipato Franco Narducci, Segretario Generale del CGIE, Luciano Lodi, Luciano Alban, Patrizio De Martin, Loris Andrioli e numerose altre personalità dell'associazionismo veneto in Italia e in Svizzera. (Inform)


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