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INFORM - N. 60 - 23 marzo 2001

Le Acli della Baviera protestano per i ritardi dei finanziamenti agli enti gestori dell'assistenza scolastica

MONACO - Con una lettera aperta al Console Generale d'Italia a Monaco, ministro Vittorio Tedeschi, le Acli della Baviera esprimono la loro "vibrata protesta" per i "ritardi ingiustificati dei finanziamenti" agli enti di assistenza scolastica della circoscrizione consolare. C'è il rischio - scrive il presidente Carmine Macaluso - "di compromettere il successo scolastico dei figli di tutte queste famiglie che hanno inoltrato debita richiesta di un corso di sostegno". Corsi che non è stato ancora possibile istituire. "Ancora una volta il danno si aggiunge alla beffa! La beffa del taglio degli interventi del Fondo sociale europeo, il danno che il ridotto contributo del Ministero degli Affari Esteri non ha la puntualità che una oculata politica scolastica necessita e che lo stesso calendario detta".

"E' infatti legittimo chiedersi - così prosegue la lettera aperta della Presidenza delle Acli della Baviera - la validità pedagogica di un sostegno che, richiesto da mesi, a metà marzo non è ancora avviato pur sapendo che la fase decisiva, scolasticamente parlando, si conclude a giugno e che vi si intercalano le vacanze pasquali e di Pentecoste. Riteniamo che le famiglie interessate, che rimangono in attesa di una risposta, debbano essere quanto prima informate delle difficoltà esistenti e nel caso di impellenti e non procrastinabili necessità d’interventi possano organizzarsi in proprio, senza attendere fatalmente ulteriori, preziose settimane".

"In alcuni casi le famiglie hanno da tempo versato all’ente organizzatore la quota parte, fissata in DM 5 (corsi di gruppo) DM 8 (corsi individuali) per ogni ora di lezione annunciata, pur non avendo, in data odierna (18 marzo ndr), usufruito di alcun servizio. La scuola rimane un banco di prova per l’intera collettività, una sfida che va raccolta e affrontata seriamente. Chiediamo che proprio gli enti che gestiscono l'assistenza scolastica (Scuola e Cultura, Progetto Scuola ) si facciano promotori di una campagna informativa sulle reali prospettive ed ampiezza del sostegno previsto e sui tempi di realizzazione.

"Non è plausibile su di un aspetto di tanta delicatezza ed importanza - conclude Macaluso - tergiversare e speculare sulle spalle degli scolari bisognosi, invece di chiedere, con fermezza e convinzione, una pianificazione e organizzazione che tenga conto dell’efficacia del progetto nel rispetto dei tempi e delle modalità." (Inform)


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