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INFORM - N. 59 - 22 marzo 2001

Pavarotti per i bambini afghani rifugiati

ROMA - A seguito del recente appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, sulla drammatica condizione della popolazione afghana colpita da siccità e guerra, Luciano Pavarotti ha deciso di dedicare l'annuale appuntamento con il concerto "Pavarott i& Friends" ai bambini afghani rifugiati in Pakistan.

A questo scopo Pavarotti, "messaggero di Pace delle Nazioni Unite", ha chiesto l'attiva partecipazione dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), rinnovando la proficua collaborazione già messa in atto nel 1999, in occasione della donazione di 1 milione di dollari che il Maestro fece in favore dei bambini rifugiati del Kosovo.

"Siamo grati al Maestro Pavarotti per la decisione di devolvere i proventi del suo concerto ai bambini afghani rifugiati" ha dichiarato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Ruud Lubbers. "Il concerto contribuirà anche a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla difficile situazione umanitaria della popolazione afghana, prostrata da oltre venti anni di conflitto", ha aggiunto l'Alto Commissario.

Nell'ambito delle sue attività, l'UNHCR ha individuato un progetto - focalizzato soprattutto all'assistenza sanitaria e all'istruzione - del quale beneficieranno i bambini afghani rifugiati che si trovano in Pakistan. Il concerto avrà luogo a Modena il 29 maggio 2001 e sarà trasmesso in diretta da Rai Uno. Luciano Pavarotti dividerà la scena con le maggiori pop star internazionali, come già avvenuto con grande successo nelle sette precedenti edizioni dell'evento.

La situazione umanitaria della popolazione afghana negli ultimi mesi si è drammaticamente deteriorata a causa della diffusa siccità e di scontri armati nella regione nord-orientale. Questa situazione ha costretto alla fuga all'interno del paese circa 500mila persone, mentre oltre 170mila persone sono fuggite in Pakistan. Prima di questo recente afflusso, già 1,2 milioni di rifugiati afghani si trovavano in Pakistan e 1,3 milioni in Iran. (Inform)


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