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INFORM - N. 59 - 22 marzo 2001

Tremaglia: "Conquisteremo l'esercizio del voto all'estero con l'aiuto essenziale del Capo dello Stato. Grazie Presidente!"

ROMA - Dopo il viaggio in America Latina del Presidente della Repubblica possiamo dire: la partitocrazia ci ha ingannato, gli uomini del Palazzo ci hanno traditi, ma il Capo dello Stato garante della Costituzione, interprete vero dell’Unità Nazionale, ha vissuto giornate indimenticabili: vi è stata grande amarezza e dolore da parte della nostra comunità nazionale ma, nel tempo stesso, è apparso l’infinito amore per l’Italia e la fedeltà alla Patria degli italiani di Uruguay ed Argentina. Il Presidente rimasto profondamente colpito, non solo per la partecipazione commossa dei vecchi emigrati, ma particolare per l’entusiasmo della nostra gioventù.

Dobbiamo dire grazie al Presidente Ciampi perché con la sua parola ci ha confortati. Ha avuto il coraggio di prendere sulle sue spalle la protesta dei nostri connazionali per quanto è avvenuto nello scandalo e nella vergogna. In quel momento ha dichiarato con grande forza e determinazione, davanti a migliaia di connazionali che lo applaudivano, come impegno solenne e assoluto, parlando anche nella ufficialità oltre che con il cuore: "E’ l’ultima volta che non votate. Mi assumo la responsabilità di farvi da portavoce". Queste parole sono anche una grande conquista di milioni di italiani nel mondo che per la prima volta, per merito anche di qualcuno, sono entrati nella Costituzione della Repubblica, nel Sistema Italia.

Il Presidente Ciampi ha voluto essere il testimone per il futuro affinché mai più si possano cancellare i diritti di milioni di italiani all’estero che, riteniamo, sono gli autentici ambasciatori d’Italia. Di fronte a questi avvenimenti mi assumo personalmente e a tutti i costi la responsabilità ed il compito di concludere nel prossimo Parlamento la battaglia di civiltà che ho intrapreso da decenni per l’esercizio del diritto al voto all’estero. Ancora una volta dico: il primo punto è quello di fare approvare entro sei mesi nella prossima legislatura la Legge ordinaria e ottenere la ricostituzione del Ministero per gli Italiani all’Estero. Possiamo oggi dirlo con sicurezza: questo avverrà con l’aiuto essenziale del Capo dello Stato, che ringraziamo. (Mirko Tremaglia-Inform)


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