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INFORM - N. 57 - 20 marzo 2001

Cordoglio per la morte di Domenico Romano (CGIE Uruguay)

MONTEVIDEO - Profondo dolore ha causato nella collettività dell'Uruguay e in quella uruguayana che lo frequentava per motivi di lavoro, la scomparsa inattesa di Domenico Romano, avvenuta domenica 18 marzo, stroncato, nel giro di poche settimane, da un male inesorabile.

L'estinto era nato il 14 novembre 1931 a Morano Calabro (Cosenza). Nel 1951, a vent'anni come moltissimi suoi compaesani aveva lasciato la sua terra in cerca di migliori orizzonti scegliendo, come nuova patria l'Uruguay e la sua capitale.

Fino al 1957, lavorò come tornitore meccanico in diverse officine finchè nel 1958 con i fratelli Aldo e Leonardo, aprì un negozio per la compravendita di automobili. Nel 1971, consolidata la loro azienda grazie a una cristallina prassi commerciale e a una vasta competenza in questo settore, si trasferirono in calle Dante dove aprirono un a moderna concessionaria meta di tutti coloro che desideravano acquistare macchine garantiti nella qualità e nella liceitá dell'operazione. Nel 1985 l'azienda divenne concessionaria Fiat ditta della quale sono i primi venditori.

Domenico Romano era sposato con Rosa Bellizzi che gli ha dato i figli Franco, Antonio, Mariella e Silvana, tutti impegnati nella crescita dell'azienda familiare. Lo piangono anche il genero Osvaldo e le nuore Mariel e Silvia nonché i suoi amati nipotini Domenico, Bianca, Bettiana, Ornella, Giuliana e Luciano.

Le esequie di Domenico Romano sono state imponenti. I familiari sono stati accompagnati al "Cimitero del Norte" da una folla di parenti, conoscenti, dirigenti di associazioni italiane, amici, clienti e persone dell'ambiente commerciale e industriale. Decine e decine le corone. Il compianto connazionale era stato per due mandati presidente dell'Associazione Calabrese di Montevideo e attualmente era membro del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero il che significa che era vivo il suo interesse per la nostra collettività.

Era un grande lavoratore tanto che, dal niente, aveva creato, assieme ai fratelli e ai familiari una grossa azienda conquistando la fiducia e la stima di tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo e frequentarlo. Ottimo marito, padre e nonno godeva dell'affetto dei suoi cari e di tutti gli amici. Lascia un vuoto incolmabile. (Gaetano Cario-l'Eco d'Italia/Inform)


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