* INFORM *

INFORM - N. 56 - 19 marzo 2001

Da Los Angeles una risposta alle critiche della trasmissione Satyricon

LOS ANGELES - Grande cosa la democrazia. Prevede per sua natura la possibilità di scelta. Anche per quanto riguarda i programmi televisivi. Trovo irritante che tanti italiani residenti all'estero si straccino le vesti indignati ogni volta che qualcosa contraddice l'immagine di un Italia da Repubblica di Salò che hanno congelato nella propria immaginazione dopo 40 anni che mancano dallo stivale. Non volete che i vostri figli vengano esposti al veleno di Luttazzi? Cambiate canale. Ma lasciate che un'altra frangia di italiani all'estero, quelli di nuova generazione, che dell'Italia conoscono anche i disagi, le magagne e l'immigrazione non regolamentata, ridano della satira di Luttazzi. Il vostro nazionalismo da operetta non è meno comico del vostro italiano stentato con quale continuate a descriverci un'Italia che esiste solo nelle vostre nostalgie da italiani anacronistici.

E se proprio non ce la fate a non darci lezioni di italianità ortodossa, almeno mitigate l'intransigenza della vostra indignazione. Tra l'altro ai vostri figli, che di italiano non hanno più nulla se non qualche improbabile espressione dialettale, Satyricon non interessa. A voi, impettiti censori frastornati da troppi anni lontani da un'Italia nella quale non ce la fareste a ritornare, rammento che una risata vi seppellirà. (Luciano Palermi) info@buonadomenica.com

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Luciano Palermi risiede a Los Angeles da 9 anni, ha 34 anni e conduce dal '93 un programma radiofonico in italiano per un'emittente di L.A., (KTYM 1460 am) ogni domenica mattina dalle 11 alle 12,30. Informazioni più dettagliate sono disponibili sul sito www.italianradio.net.

Il suo - ci spiega - è "solo uno sfogo contro il ripetersi di una mentalità reazionaria di tanti italiani all'estero. Capisco perfettamente che idealizzare la propria terra d'origine sia un meccanismo mentale quasi indispensabile per chi emigra - aggiunge -, ma non condivido il fatto che tale idealizzazione debba agire da schermo contro altri aspetti della realtà italiana (presi di mira da trasmissioni come l'Ottavo Nano, bandito dopo qualche puntata dal palinsesto di Rai International, perché evidentemente turbava l'immaginario collettivo degli italiani all'estero, o come Satyricon, mai approdato su Rai International) che turbano l'immagine idilliaca dell'Italia che ha l'emigrante modello. Una delle caratteristiche più sane dell'essere italiani è un senso del sarcasmo che mi sembra l'unico innocuo antidoto in un mondo sempre più soffocato dai miasmi d'ipocrisia della politically correctness". (Inform)


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