* INFORM *

INFORM - N. 54 - 15 marzo 2001

Un connazionale si dà fuoco durante l'incontro del Capo dello Stato con la collettività italiana

BUENOS AIRES, 15.3.2001 - Un gravissimo incidente ha turbato ieri sera l'incontro, nel Teatro Coliseo di Buenos Aires, tra il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, e la comunità italiana di Buenos Aires. Nella sala, quasi gremita, circa mille i presenti tra i quali moltissimi gli alunni delle scuole italiane, funzionari dell'Ambasciata e del Consolato Generale e dei Viceconsolati della circoscrizione e una rappresentanza di marinai, sottufficiali e ufficiali del cacciatorpediniere "Minbelli" della nostra Marina Militare giunto in porto in coincidenza della visita del Presidente della Repubblica.

Dopo il discorso di Ciampi e di Antonio Macrì, membro del Comitato di Presidenza del CGIE e vice segretario per l'America Latina dello stesso organismo, si sono udite, in platea, voci concitate e si son visti i movimenti di una colluttazione.

A gridare di voler essere ascoltato da Ciampi un connazionale che, da tre anni, lotta inutilmente per riavere il figlio sequestrato da sua moglie, un'argentina da lui separata. Appena si sono sentite le sue urla la scorta presidenziale lo ha circondato e, nonostante i suoi sforzi per liberarsi, lo ha trascinato prima nell'atrio e poi sul marciapiedi. Qui è avvenuto un episodio dantesco. Il malcapitato si è gettato addosso della benzina e si è dato fuoco come un bonzo. Di nuovo la scorta gli si è precipitata addosso riuscendo a toglierli gli indumenti che bruciavano e salvandogli la vita. Questo proprio mentre il Presidente Ciampi stava salendo sulla sua auto per lasciare il Teatro.

Le colluttazioni in platea e l'autoincendio davanti al teatro sono stati ripresi da due TV argentine, il Canale 26 e Cronaca TV che, nella stessa serata e nella mattinata seguente, sono stati trasmessi più volte. Il grave episodio che ha coinvolto anche alcuni operatori della tv e giornalisti, colpiti dagli uomini della scorta che non volevano si filmasse la scena, ha suscitato una profonda commozione in tutti i presenti

Riteniamo che l'incidente si sarebbe potuto evitare se le nostre autorità diplomatiche avessero trattato con maggiore attenzione il malcapitato connazionale. Proprio oggi il presidente della Repubblica riceverà le Madri di Plaza de Mayo per ascoltarne le istanze. Un gesto doveroso che, tuttavia poteva essere esteso anche ad un padre privato dell'affetto del figlio. (Gaetano Cario) lecoditalia@ciudad.com.ar


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