* INFORM *

INFORM - N. 53 - 14 marzo 2001

L'editoriale del direttore de "L’Eco",14.3.2001 - Svizzera

Si vota o no? No, non si vota!

BASILEA - Cari lettori, come volevasi dimostrare, anche questa volta noi italiani all'estero restiamo a bocca asciutta. Chi vorrà votare per il rinnovo del Parlamento italiano il prossimo 13 maggio dovrà necessariamente recarsi in Italia. Le tante solenni promesse di tutti o quasi i partiti dell'arco costituzionale si sono rivelate "promesse da marinaio". In questo numero abbiamo voluto dedicare lo speciale alle reazioni del mondo politico sul nulla di fatto in tema di voto.

È una riflessione amara la mia e già sappiamo sin d'ora che ogni partito riverserà sugli altri le colpe dando inizio al valzer dello scaricabarile. È veramente vergognoso. Con senso critico e senza patteggiare per alcuno, ho assistito passivamente ai "balletti" dei tanti politici che a parole si impegnavano a favore del voto all'estero, ma coi fatti, in maniera malcelata, lo boicottavano.

Dice bene Dino Nardi definendo i tanti parlamentari di ogni schieramento "partito trasversale". La responsabilità è di tutti, ma proprio tutti.

L'On. Tremaglia che ha sempre tuonato e soprattutto in questi ultimi tempi a favore del voto dovrebbe fare un attimino mente locale. Un anno di tempo si aveva a disposizione per poter operare con serenità e tranquillità. Così non è stato. Il Centro- Destra, schieramento al quale appartiene Tremaglia, mi risulta che negli ultimi tempi abbia osteggiato tale progetto, se non sbaglio e ricordo male, Forza Italia chiese una serie di chiarimenti quando tutto era chiaro, a quale pro? Debbo dedurre che si volesse perder tempo.

Il Centro-Sinistra, d'altro canto, al governo non ha alcuna giustificazione, anch'esso è responsabile dell'imbroglio perpetrato a nostro danno.

Caro On. Tremaglia, Lei infuriato in conferenza stampa chiedeva a tutti i partiti di impegnarsi a candidare italiani che vivono all'estero, quale indennizzo anche parziale nei nostri confronti.

Ma gli italiani all'estero con quali voti dovrebbero essere eletti in Parlamento? Con quelli degli italiani d'Italia? (Ci credo poco). Suvvia, onorevole, questa ce la poteva evitare. Mi creda, sa di beffa aggiunta alle beffe. Votare è importante ed è un dovere di tutti, anche se in questo momento la voglia di mandare tutti a "quel paese" è proprio tanta. (Emiddio Bulla)


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