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INFORM - N. 53 - 14 marzo 2001

Il Presidente Ciampi in Argentina. La protesta di Frizzera (CGIE): "Parlamento e Governo responsabili di una ennesima beffa nei nostri confronti"

BUENOS AIRES - Pubblichiamo l'intervento di Mario Frizzera, componente del CGIE e del Comites di Buenos Aires, in occasione dell'incontro del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi con gli esponenti della collettività italiana.

Benvenuto Presidente Carlo Azeglio Ciampi !

Mi permetta di salutarLa molto effusivamente, anche a nome degli italiani che rappresento, ed esprimere alla S.V. il ringraziamento e la riconoscenza per sostenere e difendere i principi basilari della nostra italianità, l’amore per la patria, la difesa dell’unità d’Italia, il rispetto per i simboli nazionali e l’interesse dimostrato sin dall’inizio nei nostri confronti. Vada a Lei la gratitudine della collettività per aver portato l’inno a tutte le manifestazione italiane in Patria e per avere istituito il 2 Giugno come festa nazionale

La Sua visita arriva in un difficile momento provocato dalla definitiva bocciatura del voto degli italiani all’estero per le prossime elezioni politiche. La collettività qui residente è consapevole del suo interesse per i nostri diritti politici già espressi nel discorso di insediamento al Quirinale, riconfermati durante la Prima Conferenza Mondiale a Roma , e che Lei avrebbe voluto portarci un grande regalo, il voto. Purtroppo l’esercizio del voto per gli italiani all’estero "in loco" non sarà possibile, la collettività condivide la sua amarezza con una forte sensazione di frustrazione e delusione.

Se la Costituzione sancisce gli stessi diritti per tutti i cittadini, ovunque risiedano e, noi italiani all’estero, siamo italiani a tutti gli effetti e su tutti gli aspetti, perché non votiamo ?.

La nostra problematica non è solo il voto, diritto sacrosanto, abbiamo bisogno che si risolvano tanti altri problemi, come la ristrutturazione della rete consolare, più adeguata per un paese che ha un grande numero di concittadini residenti all’estero, con un Ministero degli Affari Esteri che, in confronto con l’Europa e gli Usa, ha la più bassa percentuale di risorse nella finanziaria: Senza un aumento nello stanziamento del bilancio dello Stato al Mae (0,21%), miracoli non si possono fare. Abbiamo bisogno di interventi di sostegno alle fasce più deboli e di assistenza agli indigenti, diffondere la lingua e la cultura italiana, snellire l’acquisto e il recupero della cittadinanza italiana, una maggiore informazione, interventi indirizzati ai giovani, e tante altre soluzioni che da decenni chiediamo e che sono state espresse durante i lavori della Conferenza Mondiale a Roma.

A riguardo dell'esercizio del voto all’estero voglio esprimere alla S.V. la più energica protesta contro il Parlamento e il Governo, come responsabili di una ennesima beffa nei nostri confronti. Ci hanno ingannato ancora una volta, con false promesse e false aspettative. Questa delusione, questa nuova frustrazione è condivisa da tutti gli italiani residenti in Argentina, questa sarà una beffa difficile da dimenticare!

Mi rivolgo a Lei, quale garante della Costituzione, affinché ci garantisca che le nostre conquiste in materia di voto all’estero, come gli articoli 48, 56 e 57 della Costituzione Italiana non siano modificate nel prossimo Parlamento e la legge di attuazione sia sancita al più presto possibile con tutte le misure necessarie affinché si possa garantire una volta per sempre l’esercizio di questo diritto. Noi italiani all’estero, siamo tanto italiani come i residenti in patria, che in momenti difficili del dopoguerra hanno emigrato lasciando pane e lavoro a chi rimaneva e contribuito con le loro rimesse allo sviluppo del paese.

La democrazia è il sistema di governo dove tutti possono partecipare, dove nessuno è escluso. Signor Presidente Ciampi noi vogliamo partecipare alla vita politica italiana a pieno titolo. Chiedo a Lei, il Suo intervento a nostro favore nella prossima legislatura.

Con l’Italia nel cuore saluto il Presidente Ciampi, garante della Costituzione e simbolo dell’unità d’Italia! (Mario Frizzera, Consigliere CGIE e Comites B.A.)


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