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INFORM - N. 52 - 13 marzo 2001

Alla Farnesina il Forum euro-mediterraneo sulla sottrazione internazionale dei minori. Una dichiarazione del Sottosegretario Danieli

ROMA - Si sono conclusi alla Farnesina i lavori del primo "Forum Euro-mediterraneo sulla sottrazione internazionale dei minori", organizzato congiuntamente dal Ministero degli Esteri e dal Ministero della Giustizia. Il Forum è stato inaugurato dal Sottosegretario agli Esteri Franco Danieli, mentre la relazione conclusiva è stata svolta dal Ministro della Giustizia Piero Fassino.

Ai lavori sono intervenuti, fra gli altri, il Segretario Generale della Farnesina, Umberto Vattani, il Direttore Generale della Direzione Generale Italiani all’Estero, Carlo Marsili, il Direttore Generale del Dipartimento della giustizia minorile, Giuseppe Magno, il Segretario Generale della Conferenza di diritto privato internazionale dell’Aja, Hans Van Loon, il Prof. Luigi Citarella, Segretario Generale del Comitato per i Diritti Umani e neo eletto membro italiano della Commissione di Ginevra delle Nazioni Unite per i Diritti del Fanciullo.

Il Forum, al quale hanno partecipato delegazioni di alto livello di Algeria, Egitto, Francia, Marocco, Portogallo e Spagna, si è proposto l’obiettivo di favorire l’incontro tra alcuni Paesi delle due sponde del Mediterraneo al fine di approfondire congiuntamente - di fronte all’aumento dei casi di sottrazione internazionale dei minori in tutti i Paesi del mondo - l’analisi del problema e, soprattutto, gli strumenti per farvi fronte in maniera adeguata.

Lo scambio di esperienze e informazioni, nonché l’individuazione di principi di riferimento comuni, ai quali ispirarsi nella trattazione di tali casi, appare infatti di vitale importanza per il raggiungimento di soluzioni adeguate.

Da parte sua, il Ministero degli Affari Esteri ha reso noto il proprio impegno su vari fronti, primo fra tutti quello della prevenzione del fenomeno. Proprio per limitare il più possibile l’insorgere di problemi suscettibili di danneggiare gli interessi dei minori, si sta procedendo ad una accurata e diffusa informazione a favore delle coppie miste, all’avvio di negoziati bilaterali per la conclusione di accordi per la tutela dei minori con vari Paesi, alla trattazione del problema a livello multilaterale (ad esempio in sede Nazioni Unite e in sede Europea).

Nelle conclusioni del Forum, si è convenuto di sottoporre ai Governi dei Paesi partecipanti una serie di proposte operative volte a rendere più efficace la collaborazione a livello bilaterale e multilaterale, in vista della creazione di meccanismi in grado di agevolare la soluzione delle controversie in materia di diritto di famiglia. In particolare le delegazioni dei Paesi partecipanti si sono impegnate a favorire la creazione di commissioni miste bilaterali e di regolari fori di consultazione multilaterale, nonché a studiare le possibilità concrete di fornire ogni aiuto a coloro che sono coinvolti nelle delicate vicende di sottrazione illecita di minori.

Danieli: Più ristretto il divario esistente tra i Paesi delle due sponde del Mediterraneo

"Si è appena concluso il primo Forum euro-mediterraneo sui minori organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero della Giustizia: è stata un’occasione di profonda e utile riflessione per tutti i Paesi partecipanti, i quali hanno convenuto sulla necessità di fare il massimo sforzo per assicurare il rispetto del primario interesse dei minori - ha dichiarato il Sottosegretario agli Esteri Franco Danieli -. Si è trattato di un risultato importante che ci ha consentito di restringere notevolmente il divario esistente tra i Paesi delle due sponde del Mediterraneo. Abbiamo infatti potuto evidenziare una serie di importanti principi comuni e alcune proposte operative concrete alle quali intendiamo dare immediato seguito per disporre di più efficaci strumenti di collaborazione intesi a risolvere le delicate controversie familiari tra coppie di diversa nazionalità.

Nell’ambito della mia esperienza presso il Ministero degli Esteri ho infatti potuto verificare personalmente l’importanza di offrire ogni supporto ai connazionali coinvolti in tali vicende: ho incontrato genitori che hanno sostenuto onerose battaglie legali per impedire che ai propri figli venisse modificato il cognome, genitori ai quali non era consentito avere alcun contatto con i propri figli, genitori costretti ad abbandonare la propria vita quotidiana per trasferirsi in Paesi stranieri nel tentativo di avere qualche minima possibilità di mantenere un legame con i propri bambini.

In molti casi ho riscontrato sia una scarsa conoscenza degli strumenti giuridici disponibili e delle possibili azioni da intraprendere per ottenere il rispetto dei diritti dei minori, sia la mancanza di norme di riferimento effettivamente utili alla soluzione delle controversie in materia di diritto di famiglia.

Tali lacune hanno spesso ritardato o addirittura compromesso la soluzione di molti casi, giungendo a trasformare, con nostro rammarico, vicende private in complesse controversie fra Stati, la cui soluzione ha richiesto interventi politici suscettibili di incidere sulle relazioni internazionali del nostro Paese.

Sono pertanto convinto che sia assolutamente necessario, per una più efficace gestione dei problemi, da un lato assicurare la migliore conoscenza possibile degli strumenti disponibili e dall’altro lavorare per la definizione di un più articolato quadro giuridico.

E’ proprio in questa duplice direzione - ha concluso Danieli - che i Ministeri degli Esteri e della Giustizia italiani hanno lavorato organizzando il Forum odierno, convinti che esso consentirà, attraverso un franco dialogo e un produttivo scambio di informazioni, di facilitare la prevenzione e gestione dei numerosi casi che ogni giorno addolorano la vita di molte famiglie." (Inform)


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