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INFORM - N. 50 - 9 marzo 2001

Soddisfatte Cisl e Inas per la legge di riforma dei Patronati

ROMA - Con soddisfazione la Cisl e l’Inas hanno appreso che l’Assemblea del Senato ha approvato in via definitiva la riforma dei Patronati. La legge, fortemente voluta dalla Cisl e dall’Inas (con altre organizzazioni di Sindacato e di Patronato), è stata votata a maggioranza, con l'astensione del Polo e regolamenta le funzioni di questi istituti. "La riforma consentirà anche ai patronati che operano all’estero di compiere un salto di qualità e di realizzare un vero e proprio passaggio epocale. L’Inas, per la sua storia e cultura, ha già avviato progetti sperimentali sulle attività innovative sia in Italia che all’estero, di un’adeguata politica dei quadri che sarà supportata da una formazione finalizzata.

L’importanza della riforma risiederebbe, secondo il relatore alla Camera del disegno di Legge di riforma, Domenico Lucà (che con il Senatore Montagnino ha partecipato ad un incontro dibattito con i Regionali INAS e Coordinatori Esteri, tenuto il giorno dopo 1’approvazione della legge) nel dettato dell’articolo 3 della Costituzione, in base al quale i cittadini possono esigere l’attuazione dei diritti sociali a proprio favore, che nel corso di questi 50 anni si è realizzata soprattutto nel campo della previdenza sociale e che oggi, invece, si estende a tutti i comparti della pubblica amministrazione.

"Finalmente i patronati possono accompagnare tutti i cittadini attraverso l’impianto dello Sportello unico su quella lunga frontiera che li mette in relazione con uffici e sportelli della Pubblica Amministrazione, dove molto spesso i cittadini hanno problemi di interpretazione delle norme, di diritti non applicati in maniera efficace e che per questo, hanno bisogno di tutela, di informazione, di orientamento e di indirizzo. Oggi, quindi, i patronati potranno consentire davvero la realizzazione di quanto sancito all’articolo 3 della Costituzione, in qualche modo già confermato da una sentenza della Corte Costituzionale, e concorrere meglio allo stesso funzionamento della Funzione Pubblica, in una fase in cui quest’ultima sta vivendo un notevole processo di modernizzazione e di rinnovamento". Su queste considerazioni si inserisce anche il commento del senatore Antonio Montagnino, che ci sottolinea come 1’impegno personale nell’iter che ha portato all'approvazione della riforma sia stato mirato proprio a "garantire la presenza di strutture specializzate per rendere esigibili i diritti di tutti i cittadini". Per Montagnino, l’insieme della legge è finalizzato a far diventare il patronato, che ha esperienze importanti di rapporto con i diritti dei cittadini, "un punto di riferimento organico che tutela e sostiene complessivamente i diritti dei cittadini e li rappresenta. Ed è questa l’innovazione culturalmente più importante della riforma, che consente al patronato di trasformarsi in un soggetto competitivo sempre più in grado di soddisfare le esigenze ed i bisogni della società.

Ora si attendono gli strumenti (previsti dalla legge) per determinare nel dettaglio le funzioni ed i rapporti con Enti e Ministeri. In particolare per l’estero occorre procedere all’applicazione dell’articolo 11, che prevede apposite convenzioni con il Ministero degli Affari Esteri. (Inform)


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