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INFORM - N. 49 - 8 marzo 2001

Voto all'estero - Una dichiarazione della relatrice sen. Franca D'Alessandro Prisco: "Impegno prioritario per la prossima legislatura"

ROMA - Ieri sera l'Aula del Senato ha discusso approfonditamente della legge ordinaria per il voto dei cittadini italiani residenti all'estero. E' stata una discussione serena e onesta - ha dichiarato la relatrice sen. Franca D'Alessandro Prisco (DS) - a conclusione della quale tutti insieme, maggioranza, opposizione e governo, non abbiamo potuto fare altro che prendere atto dell'impossibilità di poter procedere ad approvare la legge ordinaria sul voto dei cittadini italiani all'estero.

Ho espresso ieri sera una grande soddisfazione perché finalmente questo provvedimento è riuscito ad approdare nell’Aula del Senato dopo l’approfondito e anche prolungato lavoro che vi ha dedicato la Commissione affari costituzionali. Questa legge costituisce il completamento di quel percorso che ha introdotto norme profondamente innovative del nostro ordinamento – che si è compiuto tutto nell'arco di questa sola legislatura – con la modifica di tre articoli della Costituzione, essenziali per consentire agli italiani residenti all’estero di esercitare il loro diritto di voto senza l’obbligo di tornare in Italia. Quindi, la legge ordinaria prescritta dall’articolo 48 della Costituzione è l’oggetto di questo provvedimento.

Abbiamo dovuto compiere un lavoro piuttosto complesso e approfondito. Credo che lo abbiamo svolto nel modo migliore di cui siamo stati capaci, anche se, naturalmente, perfettibile.

L’unica amarezza, pur nella soddisfazione sostanziale, è costituita dal fatto che - purtroppo - ci troviamo ad iniziare la discussione in un momento conclusivo del lavoro di questo Parlamento, della XIII legislatura.

Tuttavia - ha concluso la sen. Prisco - l'auspicio più grande è che effettivamente la prossima legislatura veda questo provvedimento tra le sue priorità e che quindi si possa dare, attraverso esso, la sicurezza ai nostri connazionali che non si troveranno mai più in una situazione di attesa non soddisfatta, perché sono convinta che il percorso iniziato in questa legislatura con le modifiche costituzionali non solo abbia ingenerato speranze ma anche certezze che, sono sicura, verranno completate nella prossima legislatura. (Inform)


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