ASSEMBLEA PLENARIA CGIE DOCUMENTAZIONE
Documento Della II Commissione "Sicurezza e Tutela Sociale"
La II Commissione ritiene che il Documento del Gruppo di Lavoro Integrazione, Tutela e Assistenza approvato dalla 1^ Conferenza degli Italiani nel mondo debba essere la piattaforma di lavoro della stessa Commissione, dando particolare rilievo ai problemi dell'indigenza dell'America Latina ed a quelli delle politiche socioprevidenziali rivolte ai cittadini italiani all'estero. A tal fine, la Commissione evidenzia come principali strumenti per realizzare questi obiettivi:
La Commissione, ancora una volta ha constatato che da parte del Ministero degli Esteri non è stata recepita la richiesta più volte avanzata, in maniera ampiamente documentata, dal CGIE mirante a ricoinvolgere gli istituti di patrocinio sociale nelle trattative bilaterali in materia di sicurezza sociale. A tal proposito la Commissione dà nuovamente mandato al Comitato di Presidenza del CGIE di intervenire nei confronti del Ministero Affari Esteri.
La Commissione, nel riaffrontare il problema del blocco dei trasferimenti dei contributi svizzeri dell'AVS all'INPS, denuncia l'assenza alla riunione del rappresentante del Ministero del Lavoro, già sollecitata dallo stesso Presidente della Commissione e dal Segretario Generale del CGIE, presenza che era stata particolarmente richiesta per conoscere le iniziative intraprese dallo stesso Ministero del Lavoro per la soluzione di questo problema che coinvolge e preoccupa migliaia di lavoratori anziani residenti in Svizzera. A tal proposito la Commissione ribadisce la richiesta che vi sia un periodo transitorio di cinque anni prima che intervenga il blocco dei trasferimenti dei contributi AVS all'INPS o una altra soluzione adeguata
La Commissione, nel concludere i suoi lavori, ha ulteriormente ribadito la necessità di aumentare la periodicità delle sue riunioni per rendere più puntuali i propri interventi nei processi di cambiamento delle politiche sociali, sanitarie, fiscali, previdenziali e assistenziali che si ripercuotono anche sui cittadini italiani all'estero. (Inform)