* INFORM *

INFORM - N. 48 - 7 marzo 2001

No alla chiusura del Consolato di Newark: un'interrogazione del sen. Angelo Lauricella

ROMA - Il consolato italiano di Newark non deve essere chiuso con il conseguente trasferimento delle sue funzioni presso il consolato generale di New York. A chiederlo è il sen. Angelo Lauricella in un’interrogazione al Ministro degli Affari Esteri ricordando che "su tale ipotesi hanno già preso posizione i rappresentanti locali della comunità italiana del New Jersey e gli esponenti del comitato per gli italiani all’estero operante nella circoscrizione".

"Occorre poi ricordare che anche nel corso dell’ultima seduta plenaria del consiglio degli italiani all’estero, svoltasi a Roma dal 28 febbraio al 2 marzo scorsi, i delegati degli Stati Uniti e in particolare quelli eletti a New York hanno presentato una circostanziata documentazione sulla inopportunità di far cessare l’attività del vice consolato italiano di Newark sostenendo, tra l’altro, che in tale località esiste il secondo aeroporto intercontinentale degli Usa. Nella stessa zona vi sono inoltre la maggiore concentrazione di aziende di importazione di prodotti italiani, le sedi principali di importanti società italiane o italo statunitensi costantemente in contatto con l’Italia, nonché un alto numero di cittadini con passaporto italiano residenti a Newark e nel New Jersey, quasi 20 mila iscritti all’anagrafe consolare e a quella degli italiani residenti all’estero. Nella medesima regione operano inoltre attivamente 100 associazioni promosse da connazionali ed hanno sede importanti media italoamericani a diffusione locale e nazionale".

"E’ necessario quindi che il ministero prenda al più presto la decisione di soprassedere alla prevista chiusura della sede consolare al fine di evitare disagi per un così alto numero di cittadini e operatori economici".(Inform)


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