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INFORM - N. 47 - 6 marzo 2001

L'informatizzazione della Farnesina

ROMA - Il capo del Servizio Stampa e Informazione della Farnesina, ministro Giampiero Massolo, ha chiarito im una nota apparsa su "La Repubblica", il livello di informatizzazione raggiunto dal Ministero degli Esteri.

Ho letto con interesse - scrive Massolo - l'articolo "L'informatica non piace allo statale" che presentava però, per quanto riguarda la Farnesina, un’immagine non rispondente alla realtà dei fatti e assai inferiore al livello di informatizzazione del Ministero degli Esteri. L’articolo assume, infatti, l'utilizzazione della rete G-Net quale unico parametro per definire il grado di informatizzazione della Pubblica Amministrazione, mentre tale rete - che unisce essenzialmente i Gabinetti dei vari Ministeri – non è la sola ad essere impiegata dalla Farnesina. Quest’ultima, per le proprie comunicazioni interne e con le Sedi all'estero, dispone altresì di una propria autonoma rete protetta.

Attraverso tale rete (o via Internet) vengono scambiati ogni giorno più di 40.000 messaggi di posta elettronica: ciò ha permesso, tra l'altro, di ridurre dell'80% in tre anni l'uso di carta, che è passato dalle 17 tonnellate del 1998 a meno di 3 tonnellate dell'anno scorso. La Farnesina, come riconosciuto dalla stessa A.I.P.A., ha raggiunto con tre anni di anticipo gli obiettivi fissati per la Pubblica Amministrazione per il 2002: già dal 1999, il 90% dei dipendenti dispone di PC dedicato, con accesso a Internet.

Nel 2000, il 36% delle Sedi diplomatico-consolari disponeva di proprio sito WEB: un dato analogo a quello della Gran Bretagna e assai maggiore rispetto a quello di altri importanti Paesi (Germania 14,3%).

Proprio un'Ambasciata italiana, quella di Tokyo - conclude il capo del Servizio stampa della Farnesina -, è stata la prima al mondo a dotarsi, già agli inizi del 1995, di una propria pagina Internet. (Inform)


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