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INFORM - N. 47 - 6 marzo 2001

Il Consiglio Generale degli italiani all’estero al ministro Bassanini sui ritardi nell'erogazione dei contributi: troppi sette passaggi!

ROMA - In occasione della recente Assemblea plenaria, il Consiglio Generale degli italiani all'estero ha inviato al ministro per la Funzione Pubblica Franco Bassanini una lettera per richiamare la sua attenzione sui ritardi nell'erogazione dei contributi agli enti gestori delle attività scolastiche e culturali.

"Desideriamo richiamare la Sua attenzione - scrive il CGIE - sulla situazione di dannosa ed insopportabile complessità burocratica che frena il percorso di erogazione dei fondi destinato alle attività scolastiche e culturali nel mondo.

Lei sa bene quale importanza per il nostro Paese abbia questo intervento rivolto ai quattro milioni di cittadini italiani che vivono all’estero e ai circa sessanta milioni di persone di origine italiana che esistono nel mondo. La nostra lingua e la nostra cultura, peraltro, sono oggetto di un interesse sempre più diffuso anche da parte di persone di altra origine che dimostrano un’attenzione capace di tradursi in legame culturale, in turismo, in apertura verso l’Italia.

Le poniamo, dunque, caro Ministro, non una preoccupazione settoriale, ma una questione strategica che attiene profondamente all’internazionalizzazione del Paese, alla qualità dell’integrazione dei nostri connazionali nei luoghi di residenza, al coinvolgimento delle nuove generazioni.

La lunghezza e della ripetitività delle procedure - cause principali da sempre dei cronici ritardi dell’arrivo dei contributi italiani all’estero - che dal momento della decisione a quella di effettiva erogazione richiedono ben sette passaggi (a partire dall'arrivo dei bilanci all’Ufficio competente del MAE - DGPIEM). non consente ai diversi soggetti attuatori di programmare per tempo le attività, di onorare gli impegni assunti con gli operatori, di corrispondere agli impegni assunti con le autorità straniere che spesso concorrono alla realizzazione di corsi, di preservare il valore degli investimenti decisi dalle oscillazioni dei cambi.

Dal groviglio di queste lunghe procedure, derivano concretamente distruzioni di risorse, disfunzioni, scompenso tra investimenti nominali e risultati reali, perdita di pezzi importanti della presenza culturale italiana net mondo.

Per questo Le chiediamo, caro Ministro, di voler urgentemente intervenire. sia pur nelle poche settimane che ci separano dal rinnovo delle responsabilità politiche di governo, affinché sia superato concretamente questo aspetto di lentezza e di disfunzione nel nostro Paese che viene percepito, al confronto con sistemi amministrativi di altre nazioni, come un insopportabile anacronismo per un Paese che ambisce ad essere incisivo e moderno.

Confidiamo nel Suo impegno - così termina la lettera del CGIE al Ministro Bassanini - e nella cortesia con la quale vorrà informarci dell’esito del Suo auspicato intervento". (Inform)


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