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INFORM - N. 46 - 5 marzo 2001

Trentino e Chaco: prosegue la collaborazione. Muraro: "Il Trentino non ha dimenticato i suoi discendenti in Argentina"

TRENTO – Una superficie pari ad un terzo dell’Italia, una popolazione pari a circa 900 mila abitanti, un’economia in via di sviluppo. È la carta d’identità del Chaco, provincia argentina dove si concentrano molti dei discendenti dei nostri concittadini che a cavallo tra il XIX ed il XX secolo scelsero la via dell’emigrazione per costruirsi un futuro. Quel futuro che, purtroppo, non ha assunto i toni del benessere come accaduto in molti altri casi, posto che le situazioni di povertà, negli immensi spazi dell’Argentina, sono predominanti.

Oggi Trentino e Chaco sono ancora più vicini grazie alla firma di una convenzione tra la Provincia autonoma ed il governo della regione argentina che rilancia con rinnovato impegno e reciproca collaborazione una serie di progetti nel settore economico e in quello formativo.

A sottolineare l’importanza di questo traguardo, la presenza a Trento dello stesso governatore del Chaco, Angel Rozas che, accompagnato dai suoi collaboratori e da una nutrita rappresentanza di imprenditori e funzionari, è stato accolto dal presidente della Giunta provinciale, Lorenzo Dellai e dall’assessore all’emigrazione e cooperazione allo sviluppo, Sergio Muraro.

È stato proprio quest’ultimo a ricordare che in Chaco ci sono circa 7 mila discendenti trentini: a loro erano rivolti i primi interventi di assistenza - avviati nel ’90 - per sistemare povere abitazioni o avviare colture alternative al cotone (ortaggi, frutta). Con l’avvento di Rozas, la collaborazione si è fatta più intensa, al di là dei puri rapporti istituzionali, nel segno della condivisione di un percorso comune che ha saputo far maturare un’autentica amicizia. "Quanto è stato fatto in Chaco a favore dei nostri discendenti – ha aggiunto Muraro – è stato apprezzato anche dalla Quarta commissione legislativa del Consiglio provinciale, il cui giudizio positivo ci è servito da stimolo per proseguire nell’azione intrapresa."

Avanti dunque, verso un futuro che già ci ha insegnato il significato della globalizzazione: "Siamo grati al Trentino – ha detto Rozas – ed al suo popolo vogliamo manifestare il nostro convinto interesse ad approfondire le relazioni commerciali, aprendo – attraverso la vostra terra – un passaggio per noi importante: la via al mercato europeo".

"La nostra è oggi una terra ricca – ha commentato il presidente della Provincia di Trento, Dellai – ma è proprio nel momento del benessere che una comunità avverte il bisogno di recuperare le proprie radici. L’impegno verso l’Argentina – ha detto Dellai, ringraziando ufficialmente l’associazione Trentini nel mondo e segnatamente Ciro Russo, coordinatore dei progetti nel Chaco – non è solo un dovere, ma un’opportunità".

Tre, secondo il presidente Dellai, i significati che l’accordo firmato il 5 marzo riveste. "Si tratta anzitutto di ribadire l’impegno reciproco per dare continuità ai progetti già avviati, dal progetto "Progano" (vedi allegato) alla cooperazione nei settori dell’agricoltura, della formazione o delle iniziative sociali. In secondo luogo, gli incontri di questi giorni, organizzati per il tramite della Camera di Commercio, consentiranno di verificare l’esistenza di nuovi ambiti di cooperazione economica. In terzo luogo – ha concluso Dellai – cogliamo volentieri l’invito che Rozas ci porge per concretizzare quell’apertura all’Europa ed ai suoi mercati che il Chaco e le altre regioni del Sud America stanno cercando".

L’assessore Muraro ha poi sintetizzato la natura degli interventi principali.

Il primo progetto prevede il cofinanziamento (60% a carico della Provincia, il restante coperto dal Governo del Chaco) per la costruzione di un impianto di macellazione; la struttura completerà il programma Pampa del Infierno dove sono stati avviati allevamenti di caprini ed è stato realizzato un caseificio per la lavorazione del latte.

Un secondo programma interviene sulla promozione delle colture di cereali, a supporto dell’attività di allevamento dei caprini. Prosegue poi il programma di borse di studio (sono previste per i vari livelli d’istruzione) destinate ai giovani di origine trentina, quasi sempre strappati precocemente alla scuola perché le loro famiglie hanno bisogno di loro nei campi.

Si sta inoltre avviando un programma di formazione per assistenti sociali: sono 15 i profili che verranno creati, la metà dei quali seguiranno proprio le comunità trentine nel Chaco.

Infine, prosegue il programma di risanamento delle case delle famiglie con maggiori difficoltà: nel 1993 – ha ricordato l’assessore – sono state risanate 31 abitazioni e ne sono state costruite ex novo 26.

Prima della firma dell’accordo hanno preso la parola Ferruccio Pisoni, presidente dell’associazione Trentini nel Mondo (incaricata dalla Provincia di realizzare i progetti per il Chaco), ed il console argentino a Milano, Carlos Argañaraz.

Il programma di visita della delegazione argentina è proseguito con una serie di incontri alla Camera di Commercio, a San Michele all’Adige e presso realtà produttive trentine. (g.p.-Inform)


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