* INFORM *

INFORM - N. 46 - 5 marzo 2001

Ancora un appello di "Sicilia Mondo" a Ciampi per il voto all’estero

CATANIA - Per il voto all'estero, la decisione del Presidente della Repubblica di allungare la legislatura di almeno una settimana è determinante. I margini di operatività, anche se strettissimi, ci sono ancora. Sull'approvazione della legge applicativa, la stampa di emigrazione, le associazioni italiane all'estero, le assemblee dei Comites e migliaia di connazionali hanno fatto sentire il loro sentimento di sdegno e di delusione indirizzando fiumi di petizioni e di proteste alle massime Istituzioni italiane.

Disattendere questa corale voce popolare significa intaccare la radice stessa del principio democratico, della partecipazione e della convivenza in un paese civile e moderno.

I tanti "ni" ed i tanti "ma" sull’atto finale di un iter legislativo che si trascina da 50 anni sono mortificanti per la stessa immagine del Parlamento, deprimenti ed offensivi per "quel mondo italiano" tante volte decantato ed ancora una volta umiliato.

E’ fin troppo evidente infatti che l’incaglio sta nella trasversalità dilazionatoria di entrambi i poli preoccupati di perdere quei 6 deputati e quei 12 senatori che ognuno dei due schieramenti politici considera sottratti al paniere dei propri sondaggi.

Ci domandiamo se anche per il Parlamento non ricorrano gli estremi della responsabilità oggettiva e soggettiva per la mancata applicazione di un dettato costituzionale nei casi in cui la facoltà della scelta applicativa di competenza parlamentare venga sostituita da inconfessabili manovre dilatorie.

"Sicilia Mondo" si appella ancora una volta alle "garanzie" del Presidente della Repubblica anche perché Vattani, Segretario Generale della Farnesina, nella seduta del CGIE del 28 febbraio ha avvertito: "Siamo pronti anche se si vota domani". (Mimmo Azzia*-Inform)

* Presidente di "Sicilia Mondo"


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