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INFORM - N. 46 - 5 marzo 2001

I nuovi linguaggi della politica

TRICASE - Periodo di elezioni, periodo di linguaggi, slogan e nuovi segni che identificano la Politica nelle sue metamorfosi; periodo ricco per chi crede nel potere di segni e disdegna i segni del potere. Girando per la Puglia , mi è capitato di osservare parecchie novità, ma soprattutto livelli di creatività comunicativa apprezzabili. E' il caso del candidato Sindaco di Tricase, una cittadina del Capoleuca, che abbandonati gli stereotipi della campagna elettorale, ha sbalordito tutti con una performance all’insegna della giovanilità del comunicare.

"The dark side of the moon", il lato oscuro della Luna; così Antonio Coppola, ingegnere di Tricase, ha titolato il suo programma che parla chiaro senza mediazioni in "ese" (politichese, sindacalese etc..) e soprattutto delega alle note di un sax che gira per gli angoli della città la sua proiezione al da farsi in futuro. "Cerco con fondi minimi di rendere meno tristi i posti in cui il sassofonista passa. E' un esperimento ovviamente, un’illustrazione di uno scenario possibile, della serie : sogno o son desto?" Ed allora le note jazzate delle "foglie morte " di J. Prevert si espandono nei quartieri, vicino alle scuole o in una piazza che profuma di Adriatico.

Il lamento e la speranza del Sax abilmente manovrato da Davide Arena, prende il posto dei talvolta inutili comizi, creando un nuovo modo di mostrare i luoghi, arricchendoli di una colonna sonora che di per se rappresenta un programma, una prospettiva di cambiamento, un comunicare con la forza dell’arte i propri intendimenti alla ricerca del lato oscuro della Luna. La parte nascosta, che vorremo poter immaginare senza deboli e oppressi, sfruttati e affamati, inglobati. Quel lato oscuro che vorremmo tutti illuminare, come il volto di quel ragazzo curdo che poche notti fa sotto i riflettori furtivamente illuminati piangeva la propria mamma annegata nel mare di Otranto. I volti, i tanti volti del Salento oggi sempre più crocevia di speranze, banchina di umanità oscurate dalla guerra, dalla povertà, dalla disperazione, ieri base di partenza di infinite valige, di famiglie spezzate.

Dalle pietre di Tricase si staglia al tramonto un sax, ha il profilo dell'ignoto, le note del nuovo che si affaccia, il tono stridulo che rigetta la modernità dimenticata su un binario unico, ma che oggi nell'era dell'omologazione diventa ricchezza, unicità, resistenza. Insomma un ingegnere che si appresta a governare una cittadina del Capoleuca, promettendo rose, anche le rose, come affermò il poeta Cardenal quando divenne ministro della Cultura in Salvador. Un esperimento coraggioso e sincero, che immette nella politica l’arte e la musica a difesa dei grandi valori che dall'arte e dalla cultura sono nutriti

Se questo fosse il futuro della comunicazione politica, sarebbe davvero un bel divenire. (Massimo Pillera-Inform)


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