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INFORM - N. 46 - 5 marzo 2001

Mazzarella: apprezzamento e solidarietà a Franco Narducci per la sua coraggiosa proposta di dimissioni in blocco del CGIE

PALERMO - Apprezzamento al Segretario generale del CGIE Franco Narducci - dichiara Roberto Mazzarella, direttore dell'Ufficio Emigrazione del Seres - perché è una posizione trasparente che ben riassume la gravità dello "scippo" che le nostre collettività all'estero stanno subendo.

Solidarietà perché mi sembra che la sua proposta di dimissioni in blocco del CGIE, provocatoria e coraggiosa, sia stata liquidata troppo semplicemente contrapponendo altre iniziative di proteste "forti e visibili" che poi non si sono viste.

Non voglio evidentemente gettare la croce di questo fatto grave addosso al CGIE, perlomeno non tutto il CGIE. Le responsabilità sono dei partiti e di una politica che guarda più agli interessi di bottega che non al bene comune. Personalmente sono tra quelli che, contro ogni speranza, sperando ancor che il voto all'estero sia una realtà, ma se malauguratamente ciò non dovesse avvenire, penso che si potrà ancora protestare e denunciare, ma il danno sarà irreversibile.

Lo ripeto ancora una volta: queste sono le ore decisive, è in queste ore che si devono mettere in campo tutte le risorse, le azioni e le sollecitazioni. Se non fosse approvato il voto all'estero non penso sia sufficiente dire che in questa legislatura si sono effettuate le "storiche" modifiche costituzionali e nemmeno che il voto all'estero, come qualcuno inizia a ripetere, è solo uno dei problemi degli italiani all'estero.

La verità è che si è persa una occasione per rendere un servizio concreto alle nostre comunità all'estero. Non è più tempo degli ordini del giorno approvati all'unanimità e che nessuno legge, meno che mai qui in Italia, e nemmeno dei proclami che dichiarano che la responsabilità sono tutte del mondo politico.

Dichiarazioni troppo generiche e che convincono poco stante che vi sono all'interno del CGIE anche i rappresentanti di partiti o che a questi sono collegati.

Caro Narducci - conclude Mazzarella - ti ringrazio per la tua testimonianza sincera e per la passione. Peccato che la decisione che il CGIE ha preso sia stata minimalista e di una protesta generica. Il CGIE poteva, se solo lo avesse voluto, essere determinante in questa vicenda. Peccato! (Inform)


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