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INFORM - N. 45 - 3 marzo 2001

Svizzera - Momento favorevole per elaborare una nuova politica migratoria

BASILEA - A differenza degli anni passati, attualmente la politica migratoria attraversa in Svizzera un periodo favorevole: una maggiore fiducia della popolazione nelle scelte del Consiglio Federale ha contribuito a rendere meno accesi i toni del dibattito su questo tema. L’anno scorso sono stati ampiamente approvati gli accordi bilaterali con l’Unione Europea ed è stata respinta l’iniziativa di limitazione della percentuale degli stranieri. La buona situazione economica rende necessaria l’assunzione di lavoratori stranieri, che attualmente appaiono più spesso nelle discussioni come manodopera di cui non si può fare a meno che non come criminali. Anche l’atteggiamento di rifiuto nei confronti dei richiedenti l’asilo va riducendosi, essendo stata superata la crisi del Kosovo.

Per quanto riguarda il 60 % degli stranieri in Svizzera in futuro saranno gli accordi bilaterali a regolamentare la concessione dei permessi di soggiorno, i diritti, il ricongiungimento famigliare ed altri aspetti importanti. L’elemento nuovo sarà la libera circolazione dei cittadini dell’Unione Europea. Per i migranti di altre nazionalità il dibattito è ancora aperto, anche se il Consiglio Federale si orienta verso una posizione abbastanza prudente. Si intende assumere solo manodopera qualificata, che corre meno il rischio della disoccupazione in caso di congiuntura economica negativa e mostra maggiore capacità di integrazione. Tuttavia, sembra necessario pensare anche a quei settori in cui i posti di lavoro non vengono occupati dai cittadini dell’Unione Europea, primo fra tutti l’agricoltura. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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