* INFORM *

INFORM - N. 44 - 2 marzo 2001

Dalla Germania, a cura della de.it.press

Italiano in Germania privato dei diritti politici e nessuno si muove

FRANCOFORTE - "Leggendo il webgiornale di oggi - scrive il prof. Priotto al notiziario telematico per gli italiani in Germania - ho avuto un attacco di riso amaro quando ho letto la proposta di Friedrich Merz, presidente del partito CDU/CSU, che vorrebbe vietare a coloro che chiedono asilo politico in Germania ogni attività politica. Non è difficile immaginare che costui sarà giustamente bollato di razzismo, come ben si merita. Ma la cosa che mi fa colpisce é che quanto costui propone, per me è giá da lungo divenuto realtá.

Io, cittadino dell'Unione Europea, dipendente dello Stato, sono già stato privato dei diritti politici. con un atto burocratico sul quale tenacemente il mio superiore Ministero tace. Come tacciono tutti i partiti presenti nel Parlamento italiano, ai quali ho inviato la mia denuncia di violazione di un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione. Non vi è alcun dubbio che la proposta di Merz non passerà, come purtroppo è altrettanto certo che nessuno si interesserà al mio caso. Per mia fortuna, nonostante l'ignavia dei nostri politici italiani tutti, il Parlamento europeo ha mostrato ben diversa sensibilità e non appena la mia petizione già iscritta a rubrica (Nr. 71/2001) verrà discussa, mi riservo di farne dare piena documentazione giornalistica dai miei figli, ai quali nessuno potrà mai vietare di esprimere pubblicamente la propria opinione. Con amaro sorriso - conclude la sua lettera il prof. Priotto (rintracciabile al seguente indirizzo elettronico: Graziano.Priotto@t-online.de) - cordiali saluti da un italiano al quale la possibilitá di votare o meno è divenuta perfettamente indifferente, visto con chi si ha a che fare". (de.it.press)


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