* INFORM *

INFORM - N. 44 - 2 marzo 2001

Ristrutturazione consolare e servizi ai connazionali

MULHOUSE - Mentre il Senato si occupa del voto degli italiani all’estero, il Ministero degli Affari Esteri di Roma chiude in silenzio almeno cinque Consolati d’Italia nel mondo, di cui quello di antichissima istituzione a Mulhouse (Alsazia) Francia (Anno 1864).

Un Consolato con oltre 17500 connazionali, dotati di un altissimo senso civico, che hanno sempre mostrato una grande, massiccia partecipazione al voto sia per l’Elezione del Parlamento Europeo, che quella del COMITES, facendo classificare il Consolato di Mulhouse al primo posto per partecipazione al voto fra tutti i Consolati d’Italia.

Perchè si è deciso di chiudere il Consolato d’Italia in Mulhouse ?

Noi diciamo di no. E’ un Consolato che impiega poco personale e quindi ha un costo molto basso.

Cosa vuol dire ? Se l’Europa dei cittadini è ancora lontana. Qui in Francia un Italiano non puo’ abitare se non ha la carta di soggiorno. Per rinnovare la carta di soggiorno occorre il passaporto.

Pensiamo alle persone anziane e alla distanza da percorrere per andare al Consolato più vicino che dista 400Km da Mulhouse.

Infatti interessa di più alle Autorità locali e nazionali francesi.

Non appena si è sentito parlare di chiusura del Consolato d’Italia di Mulhouse, tutti i sindaci dei dipartimenti, il Ministro francese degli Affari Esteri, il Presidente dell’Assemblea Nazionale Francese si sono mobilitati e hanno scritto lettere di protesta.

Chiudendo i Consolati non ci sarà più nessun Italiano che voterà.

Non voglio pensare che, mentre si prepara il voto degli Italiani all’Estero, ci si auspica la morte di tutti gli Italiani emigrati all’estero.

Il Consolato d’Italia a Mulhouse rappresenta l’unico e ultimo legame con l’Italia, la patria abbandonata per ragioni di lavoro, la patria che ora volta la schiena ai suoi figli.

Gli Italiani residenti in questa circoscrizione consolare sono decisi a fare tutto quello che è consentito dalla legge per evitare la chiusura. Le Associazioni italiane e il COMITES hanno già sensibilizzato sia il Ministero Affari Esteri che i politici.

Il Ministeri Affari Esteri, nella persona del Direttore Generale per il personale, in una lettera al COMITES dichiara che la chiusura del Consolato di Mulhouse " si inserisce in un più ampio programma di ristrutturazione della rete…, sulla base di precise indicazioni di parte parlamentare. Tale programma… mira a razionalizzare l’intera rete diplomatico- consolare italiana con l’obiettivo di adeguarla alle mutate circostanze internazionali e di migliorare i servizi consolari… ".

Questo non è vero. Chiudendo il Consolato d’Italia in Mulhouse si penalizzano gli italiani residenti in questa circoscrizione. Per permettere di erogare servizi di qualità, il Consolato d’Italia in Mulhouse deve restare aperto. Il Ministero Affari Esteri di Roma non deve studiare formule alternative, di sostituzione momentanea , bensì deve lasciare in loco la struttura Consolare già esistente e che funziona egregiamente. (hamza.berti@worldonline.fr)


Vai a: