* INFORM *

INFORM - N. 44 - 2 marzo 2001

ASSEMBLEA CGIE

Quadretto di famiglia

ROMA - Tre giorni per raccontarsi. Tre giorni per raccontarci. A Roma la prima Assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero del 2001 è in pieno svolgimento. Gli umori non sono più quelli festosi della Prima Conferenza degli italiani nel mondo, ma la voglia di andare avanti non si è spenta. I consiglieri si alternano al microfono. Tutti manifestano il loro disappunto. I problemi sempre gli stessi: la ristrutturazione della rete consolare, maggiori garanzie sul finanziamento dei corsi di lingua e cultura italiana, l’organizzazione della prossima Conferenza Stato-RegionI-Province autonome-CGIE. E’ su questo punto che interviene Lorenzo Murgia, rappresentante della Toscana: "Le regioni hanno svolto un ruolo di supplenza rispetto al governo, hanno tessuto relazioni con le seconde e le terze generazioni". E poi continua affermando: " Ora c’è bisogno di coordinare. Le regioni debbono collaborare insieme per garantire l’italianità".

La nota più dolente è riferita alla ristrutturazione della rete consolare. E con l’intervento di Luigi Barindelli, consigliere per il Brasile, la polemica raggiunge i toni più alti: "La rete consolare, così com’è, è insufficiente. In America Latina la situazione è disastrosa, in Cile e in Perù mancano le sedi". Barindelli suggerisce così la ricetta per migliorare il sistema: "bisognerebbe potenziare il personale, reclutandolo anche sul posto. Requisiti essenziali professionalità ed ottima padronanza della lingua locale". L’elenco è lungo e trova consensi nella platea.

Le polemiche poi cedono il passo all’italianità ritrovata. Tornati in sala, dopo un cornetto ed un buon caffè, i rappresentanti del CGIE sono pronti ad eleggere il nuovo membro del Comitato di presidenza, in sostituzione del dimissionario Fiordalisi. I due aspiranti Mangione e Delli Carpini. E dopo un inizio tranquillo lo spoglio assume i tratti della "commedia all’italiana". Battibecchi per una scheda contestata, quella che vale la poltrona. Alla fine vince Delli Carpini 38 a 37. (Valentina Benedetti-Inform)


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