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INFORM - N. 42 - 27 febbraio 2001

Un progetto della Provincia autonoma rivolto agli studenti del Sud del mondo con il coinvolgimento dei figli dei trentini emigrati

Trento: "Università a colori"

TRENTO - Si chiama "Università a colori" ed è un progetto che intende promuovere l’accesso di studenti stranieri all’alta formazione e alla ricerca presso l’Università degli studi di Trento. Nella sede della Provincia autonoma di Trento, che è l’ente proponente del progetto, è stata firmata la dichiarazione d’intenti da coloro che si riconoscono nelle finalità del progetto. La dichiarazione di intenti è stata sottoscritta da Lorenzo Dellai, presidente della Provincia; da monsignor Luigi Bressan, arcivescovo di Trento; da Massimo Egidi, rettore dell’Università degli studi di Trento; da Alberto Pacher, sindaco di Trento. E’ stata inoltre firmata dai rappresentanti degli altri enti sostenitori, vale a dire l’Opera universitaria, la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto; il Gruppo Trentino di Volontariato; il Coordinamento imprenditori e l’Associazione trentina accoglienza stranieri (ATAS).

Il progetto "Università a colori", diviso in 5 sezioni, vuole raggiungere il suo obiettivo attraverso il coinvolgimento di figli degli emigrati trentini all’estero ed i loro discendenti; il rafforzamento della cooperazione scientifica in particolare con i Paesi dell’ex Unione Sovietica, dell’Asia, dell’Est Europa anche attraverso l’attivazione di corsi di PhD internazionali; l’accesso all’alta formazione di giovani diplomati provenienti dai Paesi del Sud del mondo o dai Paesi impoveriti; il coinvolgimento di giovani diplomati in scuole italiane all’estero; l’organizzazione di stage in collaborazione con il sistema imprenditoriale quale parte integrante del curriculum accademico e/o quale esperienza pre-professionale. Per il primo anno (2001/2002) è previsto l’arrivo di 51 studenti, che nel 2003/2004 diventeranno 140.

Nell’esprimere soddisfazione per la collaborazione che attorno a questo progetto si è dispiegata in questi mesi ("è stato fatto un ottimo lavoro, con competenza ed entusiasmo") , il presidente della Provincia autonoma, Lorenzo Dellai, ha voluto rimarcare anche l’adesione del Ministero degli Affari Esteri a "Università a colori". Un interessamento che si concretizzerà, nelle prossime settimane, nella sottoscrizione di un protocollo di intesa. "Questo progetto – ha aggiunto Dellai – darà nuovo impulso alle politiche di aiuto e sostegno verso i Paesi del sud del mondo ma sarà in grado anche di dare impulso ulteriore all’internazionalizzazione dell’Università trentina. Saper guardare oltre i propri confini vuol dire anche dare il proprio contributo affinché i Paesi del sud del mondo possano formarsi una nuova classe dirigente: un momento decisivo per il loro autosviluppo".

L’arcivescovo di Trento, monsignor Bressan, ha espresso soddisfazione per la "collaborazione tra le forze vive della comunità trentina. In un mondo sempre più interdipendente e collegato un progetto come quello di Università a colori diventa importante anche per il Trentino stesso. La Diocesi non può che essere al fianco di simili iniziative".

Massimo Egidi, rettore dell’Università di Trento, ha salutato la firma di questa dichiarazione di intenti come primo momento di un progetto nel quale il Trentino "non sarà chiamato solo a insegnare ma anche ad imparare. Il confronto con culture millenarie, penso ad India e Cina, non potrà che fare bene. Crediamo molto in questo progetto: non solo formerà studenti universitari ma farà in modo che in molti Paesi queste persone diventino ambasciatori permanenti del Trentino. Esperienze precedenti, penso alla presenza recente di studenti vietnamiti, ci inducono all’ottimismo".

Infine, nel confermare la convinta adesione della città, il sindaco di Trento, Alberto Pacher, si è augurato che "Università a colori" diventi "patrimonio della comunità. Trento ha bisogno di aria nuova, di finestre aperte sul mondo e proporsi come luogo di formazione, attraverso la sua Università, è una occasione da non perdere". (c.m.-Inform)


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