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INFORM - N. 40 - 24 febbraio 2001

Appello di Tremaglia al Presidente della Repubblica: no allo scioglimento anticipato delle Camere senza l'approvazione della legge ordinaria

ROMA - "Nel momento in cui si annuncia lo scioglimento anticipato delle Camere da parte del Capo delle Stato, a Lei mi rivolgo perché questo fatto, certamente grave quale l'interruzione della legislatura, abbia una motivazione consistente e non sia di danno esiziale per gli italiani all'estero".

Mirko Tremaglia ricorda a Carlo Azeglio Ciampi che il disegno di legge approvato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato sull'esercizio del voto degli italiani all'estero "è una legge ordinaria importantissima, anzi essenziale, per rispettare il dettato costituzionale, gli articoli 48, 56 e 57 della Costituzione, di cui il Presidente è garante."

Rilevato che il provvedimento è rimasto bloccato dal luglio scorso per il tentativo di collegarlo con la legge elettorale generale e poi per il prolungarsi della discussione sul conflitto d'interessi, Tremaglia lancia il suo appello al Capo dello Stato: "Non sciolga le Camere e attenda il risultato dell'iter parlamentare. Non possiamo ancora una volta ingannare i milioni di italiani nel mondo. Lei è uno dei pochissimi che ha creduto in questa battaglia sin dall'inizio del suo mandato, una battaglia di civiltà per i diritti democratici dei nostri compatrioti. Lei li ha sempre sostenuti ovunque e in ogni circostanza. Le chiedo scusa per questo intervento che ho ritenuto indispensabile dopo aver vinto, con una politica dell'intesa, lo scoglio costituzionale che ha eliminato ogni discriminazione". (Inform)


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