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INFORM - N. 40 - 24 febbraio 2001

Franco Narducci (CGIE): Voto, decisione in fotofinish?

ZURIGO - "Indubbia soddisfazione" per l'approvazione del provvedimento di legge ordinaria sul voto in loco dei connazionali italiani all'estero da parte della Commissione Affari Costituzionali del Senato è stata espressa dal Segretario Generale del CGIE Franco Narducci.

"Un risultato che raccoglie ed interpreta la pressante richiesta delle comunità all'estero, afferma Narducci, ma che, tuttavia, ripercorrendo gli eventi di questi ultimi mesi lascia una forte amarezza e non scioglie le realistiche preoccupazioni di quanti si sono fin qui adoperati per giungere alla concretizzazione di quello che è ormai un diritto sancito dalla Costituzione. La calendarizzazione in aula agli sgoccioli della legislatura, infatti, e dopo la presumibile maratona che si profila sul conflitto d’interessi, non fa ben sperare. E l'incertezza che grava sulla data dello scioglimento delle Camere costituisce un'aggravante alla soluzione di una vicenda dai non facili risvolti, nonostante l'unanimità delle dichiarazioni.

Non vorremmo, ora, che oltre al danno si aggiunga la beffa. Le forze politiche, d'altra parte, sono, in questo momento, attente a ben altri interessi, ponendo per l'ennesima volta in secondo piano le esigenze degli italiani all'estero. Quegli stessi cittadini che hanno il diritto-dovere di dare, nei prossimi mesi, il loro significativo contributo alla nascita della quattordicesima legislatura.

Con queste considerazioni il CGIE, alla vigilia di una importantissima Assemblea Plenaria, ribadisce la linea discussa nel Comitato di Presidenza di due settimane fa: invito alle forze politiche a tenere fede alle responsabilità solennemente assunte durante la 1° Conferenza degli Italiani nel Mondo e a rispettare fino in fondo le modifiche introdotte nella Costituzione. La norma transitoria introdotta nel testo unico non consente ulteriori scappatoie. Il CGIE valuterà con massima attenzione gli avvenimenti dei prossimi giorni e confida ancora nella sensibilità sempre dimostrata dai Presidenti del Senato e della Camera, e nell’attenzione del Presidente della Repubblica su questa vicenda e sulle decisioni che vorrà assumere. (Inform)


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