* INFORM *

INFORM - N. 38 - 21 febbraio 2001

Voto all'estero - Bonaspetti (CTIM Brasile):Lettera aperta ai membri del Parlamento italiano

PORTO ALEGRE - Da anni dedico grande parte del mio tempo alla collettività italiana di questo grande paese, Brasile, affinché i numerosissimi italiani qui residenti non si scordino delle proprie radici e mantengano i legami con la Madrepatria.

Però, come tutti gli altri italiani nel mondo mi sentivo, e mi sento tuttora, discriminato per non poter esercitare il diritto di voto e ho sempre seguito come interesse e gratitudine la battaglia dell'on. Tremaglia per farci avere questo sacrosanto diritto.

Dopo decenni, ormai senza la possibilità di ulteriori scuse, il Parlamento ha modificato la Costituzione e, come avverrebbe in qualsiasi paese civile ci si aspettava, in rispetto alla Costituzione stessa, una rapida approvazione dei regolamenti di attuazione.

Ma ormai tutti sappiamo come stanno andando le cose. Con i soliti imbrogli, con i sotterfugi di sempre, la legge ordinaria che dovrebbe regolamentare il voto all'estero, probabilmente non verrà approvata o, magari, verrà approvata quando non ci sarà più tempo per farci votare nelle prossime elezioni, con l'aggiunta di una disciplina transitoria cercando d aggirare gli articoli 48, 56 e 57 della Costituzione, al fine di non sottrarre dai Collegi italiani i 12 deputati ed i 6 senatori destinati alla Circoscrizione Esteri. Orbene, signori membri del Parlamento Italiano, dimostrate la Vostra sincerità e se è vero che ci sono dei problemi tecnici che impediscono la rapida approvazione della suddetta legge ordinaria a tempo per le prossime elezioni politiche, in rispetto alla Costituzione, votate solamente i 418 deputati ed i 209 senatori dei collegi italiani. Ma, d'altra parte mi domando: possibile in un paese democratico e civile stracciare la Circoscrizione coma la maggioranza dei politici italiani con il loro ostruzionismo, preconizza? Sono sicuro che il Presidente della Repubblica, che è anche il nostro Presidente, saprà mantenere la parola che ci ha dato e scioglierà il Parlamento solo dopo l'approvazione della legge ordinaria che regolamenta il voto all'estero.

Comunque, è ora di finirla con le manovre dei soliti furfanti della politica. Perché chi si dichiara a favore del voto per gli italiani all'estero - e ne abbiamo sentiti tanti - non fa come l'On. Tremaglia e rinuncia alla propria candidatura se il partito al quale appartiene non si compromette all'immediata approvazione delle suddetta norme di attuazione?

Siamo stufi delle promesse mendaci dei soliti trafficoni della politica. Vogliamo chiarezza, onestà!

Ormai stiamo perdendo la fiducia negli attuali partiti, non solo noi italiani all'estero, ma anche tutti gli altri cittadini italiani che sono stanchi delle sporche manovre di gran parte dei politici. Per questo in Italia c'è sempre meno interesse per andare a votare.

Attenzione! Il diritto dell'esercizio di voto per gli italiani all'estero potrà essere la goccia d'acqua. Non si può calpestare la Costituzione impunemente. (Adriano Bonaspetti*)

* Già membro del CGIE, presidente del CTIM per il Brasile, Adrano Bonaspetti - tra l'altro - fa parte del Comitato di presidenza della Consulta per l'emigrazione della Regione Liguria nonché della Consulta degli italiani all'estero di AN.


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