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INFORM - N. 35 - 16 febbraio 2001

I sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil chiedono un incontro urgente al Ministro Veronesi per discutere del piano sanitario nazionale

ROMA - I ripetuti richiami del Presidente della Repubblica Ciampi sulla validità strategica della concertazione, mentre riconfermano le nostre regioni, rendono l'atteggiamento di chiusura del ministro della Sanità Veronesi ancor più contraddittorio e sconcertante.

Non è tollerabile, infatti, che su un tema importante quale la sanità, la ricerca del dialogo e la condivisione degli obiettivi vengano affidate alla discrezionalità di un ministro.

L'atteggiamento del ministro, da una parte risulta lesivo dei principi, dei valori e dei patti sottoscritti, dall'altra contraddice gli stessi obiettivi di miglioramento individuati dalla bozza di Piano sanitario approvata in sede di Consiglio di ministri.

Ci chiediamo, quindi, come possa il ministro pensare di eliminare le liste di attesa e i ricoveri impropri, dare piena attuazione alla sanità territoriale e domiciliare, avviare finalmente una politica di prevenzione senza il coinvolgimento e il consenso delle parti sociali maggiormente rappresentative. I pensionati, d'altra parte, rappresentano ormai oltre il 20% della popolazione. Spi, Cgil, Fnp, Cisl e Uilp Uil ritengono l'approvazione del Piamo sanitario nazionale un atto strategico per la tutela e lo sviluppo della salute; auspicano quindi che tale occasione sia un banco di prova intorno al quale sperimentare la condivisione di un metodo per affermare valori comuni.

Proprio per questo, si chiede al ministro di assumere, responsabilmente, lo strumento della concertazione in occasione dell'iter per l'approvazione del Piano sanitario nazionale, per riaffermare coerentemente i principi e i valori sanciti, con il precedente Governo, nel patto per la salute e il benessere dei cittadini.

Al fine di recuperare un rapporto essenziale per non vanificare il metodo della concertazione Spi, Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno chiesto oggi un incontro urgente al ministro Veronesi, peraltro già precedentemente sollecitato. La mancata risposta, naturalmente, aprirebbe una fase di iniziative e di mobilitazione nei confronti del Ministro. (Inform)


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