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INFORM - N. 34 - 15 febbraio 2001

Veneti nel Mondo - Zanon apre a Caracas la Conferenza d'Area del Centro-Sud America

CARACAS - "Se il Veneto accetta la sfida posta dalla globalizzazione dovra’ anche individuare basi operative in diversi Paesi del mondo che gli consentano di porsi in modo competitivo nel mercato mondiale. Pertanto, il Venezuela, il Messico, l’Argentina, il Cile, paesi in cui e’ vivo e attivo un forte nucleo di veneti emigrati e di loro discendenti, possono rappresentare importanti opportunita’ economiche per il Veneto e i Veneti di questa parte del mondo possono essere i veri ambasciatori del "Sistema Veneto" che si caratterizza per la sua originalita’ e vivacita’ non solo da un punto di vista economico, ma anche sociale e culturale". Questo e’ stato uno dei passaggi dell’intervento di apertura dell’Assessore veneto ai flussi migratori Raffaele Zanon che, ieri a Caracas, capitale del Venezuela, presso l’Hotel Tamanaco, ha dato ufficialmente il via ai lavori della Conferenza d’Area dei Veneti in Sud e Centro America. Questo e’ il terzo appuntamento promosso e organizzato dalla Regione Veneto e dalle Associazioni degli emigrati veneti, dopo la Conferenza del 1997 a Florianópolis in Brasile, quella del 1998, a Melbourne, in Australia, quella del 1999 nel Lussemburgo e il Meeting dei Giovani oriundi veneti, tenutosi nel 2000, a Abano Terme (Padova).

Nella sala, affollata da 150 delegati di origine veneta provenienti da dieci nazioni del Sud e del Centro America (Colombia, Ecuador, Guatemala, Messico, Peru’, Argentina, Brasile, Cile, Uruguay, Venezuela), si sono succeduti gli interventi di saluto di Guglielmo Faccioli, Presidente della Federazione delle Associazioni dei Veneti in Venezuela, di Adriano Benedetti, Ambasciatore d’Italia in Venezuela (vicentino), Jose’ Vicente Rangel Ministro degli Esteri del Venezuela, Alfredo Pena Alcade Major di Caracas, Giuseppe Giannetto, Rettore dell’Universita’ Centrale del Venezuela.

"La nostra presenza qui – ha sostenuto Zanon – vuole anche mostrare quanto e’ cambiato il Veneto in questi decenni, da terra in difficolta’ economica a terra ricca di iniziativa economica. Non siamo qui per celebrare la nostalgia, o per realizzare manifestazioni folkloristichee, ma piuttosto per presentare il "Sistema Veneto" in tutti i suoi aspetti – formativo, universitario, delle camere di commercio, della federazione industriali. Stanno nascendo – e sono presenti proprio qui a Caracas per la prima volta - realta’ imprenditoriali trivenete molto interessanti – ha osservato – che cercano il contatto diretto con i mercati, anche perche’ le vetrine di settore, le grandi fiere commerciali, mostrano un po’ la corda".

Zanon ha ricordato che sono circa 5 milioni i veneti emigrati e i loro discendenti che vivono nel mondo. Almeno due milioni e mezzo di loro vivono nell’America del Sud e nel Centro America. "Questi milioni di persone sono parte integrante della comunita’ veneta globale – ha detto – e non si puo’ non tenerne conto a tutti i livelli". Egli ha inoltre fatto presente che, quella di Caracas "e’ la prima Conferenza d’Area, che riesce a mettere insieme tanti segmenti della societa’ veneta e a collegarli direttamente tra di loro per fare sinergia". Rivolgendosi, per la prima volta, anche al settore del non-profit sul quale "e’ intenzione della Giunta regionale, nel prossimo futuro, puntare decisamente promuovendo intese che si rivolgano al settore della cooperazione internazionale". Uno dei punti maggiormente focalizzati, nel corso della relazione d’apertura dell’assessore veneto, e’ stato sui giovani oriundi veneti, presenti per la prima volta ufficialmente in delegazione a Caracas; "il Veneto – ha affermato Zanon - ha lanciato un progetto, ambizioso e difficile, di coinvolgimento dei giovani oriundi che sono una risorsa insostituibile per il futuro delle nuove relazioni tra il Veneto e i Veneti nel mondo. A loro la Regione intende offrire opportunita’ nella terra d’origine dei loro genitori ma anche concrete chances di formazione professionale e imprenditoriale e di stages professionali che andranno potenziati e diversificati".

Un altro aspetto esaminato e’ stato quello dell’associazionismo: "meritorio – ha rilevato Zanon – perche’ in questi decenni ha tenuto legate e fatto crescere le comunita’ venete all’estero. Ora - ha rilevato – bisogna indirizzarlo al rinnovamento puntando sulla presenza e il coinvolgimento dei giovani". Momento strategico sara’ inoltre quello rivolto alla comunicazione e all’informazione, che andranno diversificate e rafforzate soprattutto sul fronte telematico e televisivo". A tale riguardo, l’assessore ha ricordato che il periodico "Veneti nel Mondo", consultabile presso il sito Internet della Regione Veneto, ha ricevuto oltre 27 mila contatti, a dimostrazione di un interesse preciso per gli argomenti e le notizie relative al mondo dell’emigrazione. Zanon ha menzionato poi alcuni progetti, inseriti nel programma triennale regionale 2001-2003 per l’emigrazione: l’apertura – entro l’anno - di due sportelli informativi, in collaborazione con le provincie di Padova e di Vicenza e con le rispettive Camere di Commercio, per seguire e assistere (casa, formazione) chi volesse tornare nel Veneto; i contributi ad attivita’ formative, prioritariamente, nei settori del turismo, della piccola e media impresa, dell’informazione, dell’agroalimentare.

Infine, Zanon ha stigmatizzato il fatto che il Parlamento non sia riuscito ancora a varare i decreti attuativi della legge che ha riconosciuto il diritto di voto per gli italiani all’estero. "Saranno le Regioni - ha affermato - a riconoscere, nei loro statuti, il diritto di elettorato, attivo e passivo, per le assemblee regionali". (Inform)


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