* INFORM *

INFORM - N. 34 - 15 febbraio 2001

Voto all'estero - Tremaglia insorge contro il ministro Maccanico ed aggiunge: "…è importante e determinante la norma transitoria"

ROMA - Per Mirko Tremaglia è sorprendente, impudente e illegittima l’affermazione rilasciata dal Ministro per le Riforme Istituzionali Maccanico, il quale ha dichiarato: "Gli italiani all’estero non potranno votare nelle prossime elezioni". E’ esattamente il contrario di quanto affermato più volte dal Presidente della Repubblica. "Non ce l’abbiamo fatta - ha detto Maccanico - e gli italiani all’estero non potranno votare ed eleggere 12 deputati e 6 senatori. Siamo riusciti a cambiare gli articoli 48, 56 e 57 della Costituzione per istituire la Circoscrizione Estero, ma le complesse procedure amministrative hanno impedito di raggiungere l’obiettivo finale".

Maccanico - prosegue Tremaglia - non si è accorto che non sono ancora state sciolte le Camere e che il Parlamento sta lavorando. Maccanico ignora che l’approvazione della Legge ordinaria spetta al Parlamento ed è proprio illegittimo che il Governo assuma un atteggiamento contro il Parlamento e, peggio, dichiari chiuso persino l’esame in corso del provvedimento. Questo non è vero; è veramente assurdo questo comportamento.

Dovrebbe esservi la ribellione del Parlamento stesso contro un Ministro che, a questo punto, deve essere sfiduciato. Siamo allo scandalo internazionale.

Ricordo a questo Ministro, infatti, che il provvedimento in esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato è stato calendarizzato per i giorni 27-28 febbraio e 1° marzo in Aula del Senato, e può essere immediatamente inviato alla Camera dei Deputati per l’approvazione definitiva. Ma il signor Ministro ha deciso tutto, ed è per lui proibito andare avanti nell’esame e nel voto. Metto le mani avanti per dire, in termini decisi, che a questo punto il Presidente della Repubblica deve fare i conti, come lui ben sa, non tanto con la volontà distorta del Ministro Maccanico o di qualche forza politica, ma con la Costituzione. Attenzione, la Costituzione deve essere rispettata e a questo punto non vi può essere certamente uno scioglimento anticipato del Parlamento, fino a quando non sono state approvate le norme di attuazione degli artt. 48,56 e 57 della Costituzione che riguardano gli italiani all’estero e che come si sa sono state approvate in via definitiva dalla Camera e dal Senato con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. E’ inutile, peraltro, alimentare incredibili tentativi ostruzionistici, perché tali ormai sono, per impedire la conclusione positiva dell’iter.

Per quanto ci riguarda approviamo il testo, così come risulta dalle ultime correzioni del provvedimento legislativo, che sono chiare e semplici nell’articolato; è importante e determinante la norma transitoria.

Mi appello direttamente al Presidente della Repubblica - conclude Tremaglia -. Vediamo di approvare la Legge per gli italiani all’estero, il che certamente è possibile con la volontà politica unitaria, prima del viaggio del Capo dello Stato in Argentina. (Inform)


Vai a: