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INFORM - N. 33 - 14 febbraio 2001

Toscani nel mondo: è scomparso lo scultore italo-argentino Libero Badii

"Un grande artista, che non dimenticò mai le sue radici" Era nato 85 anni fa ad Arezzo

FIRENZE - "E' stato uno dei più grandi scultori argentini. Ma è stato anche un toscano innamorato della sua terra d'origine, una terra che non ha mai dimenticato". Così l'assessore alla cultura e ai rapporti con le comunità toscane all'estero Mariella Zoppi ricorda l'artista Libero Badii, scomparso nei giorni scorsi a Buenos Aires. Badii era nato 85 anni fa ad Arezzo, ed era rimasto nella sua città natale fino a undici anni, prima di emigrare con la famiglia in Argentina, Paese al quale avrebbe legato la sua carriera di artista.

"L'avevo incontrato proprio l'estate scorsa nel corso della visita alle comunità toscane in Argentina - ricorda l'assessore - Badii mi aveva mostrato il museo a lui dedicato dandomi modo di apprezzare le sue sculture e anche le pitture a olio e tempera con cui negli ultimi anni aveva arricchito la sua produzione artistica. Mi aveva colpito il valore dell'artista ma anche il suo amore per la Toscana: una terra che gli era sempre rimasta nel cuore".

Libero Badii aveva quindici anni quando cominciò a lavorare il marmo. Lo stesso avevano fatto suo padre e suo nonno in Toscana, prima di emigrare nel 1927 in Argentina. Il percorso professionale di Libero Badii era cominciato presso l'"Unione e Benevolenza", l'associazione italiana più antica dell'Argentina, dove l'artista toscano aveva studiato disegno, per poi frequentare, fra il 1940 e il 1944, l'Accademia delle Belle Arti di Buenos Aires. Durante gli anni cinquanta, dopo aver realizzato viaggi di studio in America e in Europa, aveva ricevuto numerosi premi per le sue sculture in pietra e in gesso, come "La Familia" con cui aveva vinto il Gran premio de Honor "Presidente de la Naciòn Argentina" nel 1953, "El Deseo", opera in gesso premiata al XXXVI "Salòn de Santa Fe" nel 1959, "Los Muňecos", con cui aveva vinto il premio nazionale alla Biennale di San Paolo nel 1971. Negli anni successivi la sua fama di artista era costantemente cresciuta: nel 1988 era stato a lui dedicato un museo, il "Museo Libero Badii". Nel 1994 era stato nominato scultore storico alla Biennale di San Paolo del Brasile.

Sue opere erano state esposte negli anni nei più grandi musei di Messico, Canada, Stati Uniti, Francia, Svezia e Spagna. Artista poliedrico, nel corso della sua lunga attività Badii aveva lavorato non soltanto il marmo ma anche il bronzo, la pietra, il legno; aveva inoltre sviluppato una notevole attività grafica e negli ultimi anni si era dedicato anche alla pittura. "Mi sento di spirito argentino, ma di nascita toscano", diceva di sé. E ogni giorno ammirava una fotografia della sua città natale, Arezzo, esposta nel suo studio. (mo-Inform)


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