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INFORM - N. 33 - 14 febbraio 2001

Voto all'estero - Mazzarella (Seres): servono segnali forti

PALERMO - "Per il voto all'estero servono segnali forti": lo dichiara Roberto Mazzarella, direttore dell'ufficio per i siciliani all'estero del Seres, organismo della Conferenza episcopale siciliana.

"In questi giorni - egli afferma - è ripreso il dibattito in Commissione Affari Costituzionali del Senato, sulla legge per il voto degli italiani all'estero.

"Ho molto apprezzato - continua Mazzarella - il comunicato del Comitato di presidenza del CGIE e in particolare quanto dichiarato dal segretario generale Franco Narducci. Eguale vigore mi sarei aspettato, per la verità, dal sottosegretario Danieli giacché questo è un momento molto delicato per i nostri connazionali all'estero. Ciascuno dovrebbe, nella sciagurata ipotesi di affossamento della legge ordinaria sul voto all'estero, dare un segnale forte alle nostre comunità all'estero ed in Italia: ad esempio, in occasione della prossima assemblea plenaria del CGIE, rassegnare le dimissioni.

"Sono certo in ogni modo - conclude Mazzarella -, anche per notizie in mio possesso, che quanto prima la Commissione Affari Costituzionali del Senato approverà il testo definitivo della legge e che, grazie ad un ritrovato senso di responsabilità, il Parlamento l'approverà un tempo utile per le prossime elezioni. Penso che solo a questa condizione abbia senso celebrare alla fine del mese l'assemblea plenaria del CGIE". (Inform)


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