* INFORM *

INFORM - N. 32 - 13 febbraio 2001

Una dichiarazione del Presidente nazionale delle ACLI Luigi Bobba

Via libera della Camera alla nuova legge di riforma dei patronati

La legge torna ora al Senato per la definitiva approvazione. Ne potranno beneficiare non solo gli Enti di Patronato ma soprattutto i cittadini che avranno a disposizione un moderno strumento di tutela e di promozione sociale.

ROMA - L'approvazione da parte della Camera dei Deputati della legge sugli istituti di patronato e di assistenza sociale è il risultato di un lungo e paziente lavoro parlamentare e associativo. Le Acli - ha dichiarato il presidente nazionale Luigi Bobba - sono grate all'on. Mimmo Lucà che della legge è stato il relatore, per il generoso impegno profuso. Ora, per l'approvazione definitiva, la legge torna al Senato. Le associazioni e gli Enti di Patronato confidano che analoga attenzione per una rapida approvazione della legge sia tenuta dai Senatori in modo tale che prima della fine della legislatura diventi s tutti gli effetti legge dello Stato.

Se così sarà, i primi a beneficiare della legge non saranno solo gli Enti di patronato, quanto piuttosto i cittadini che con questa riforma avranno a disposizione uno strumento moderno di tutela e promozione sociale: risultato questo non secondario non solo se riferito al preziosissimo lavoro svolto da questi enti negli interessi dei lavoratori in tutti questi anni, ma soprattutto se inserito in quella tumultuosa e prorompente legislazione derivante della trasformazione dello stato sociale in corso nel nostro Paese.

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale dello scorso anno che affermava l'essenzialità di questi Enti per poter assicurare eguali diritti a tutti i cittadini, l'atto compiuto dalla Camera dei Deputati dà veste giuridica adeguata a questo principio, definendo ruoli e competenze anche innovative, richieste peraltro dalle più recenti leggi in campo sociale, come la legge sull'assistenza, quella sulla sicurezza negli ambienti di lavoro e di vita. Consulenza, informazione e orientamento sono i nuovi nomi delle pratiche sociali che nel campo previdenziale, assicurativo, lavorativo e socio sanitario i patronati dovranno attrezzarsi ora a svolgere sapendo così di poter guardare con maggiore sicurezza normativa nel delicato e importante campo delle politiche sociali nelle quali soprattutto le fasce sociali più deboli rischiano di essere escluse.

Le Acli - ha concluso Bobba - guardano a questa legge come parte significativa di quel welfare municipale e comunitario che da anni vanno perseguendo e che assume pubblico e terzo settore per assicurare a tutti i diritti di cittadinanza attiva nel campo della prevenzione e della promozione sociale. (Inform)


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