* INFORM *

INFORM - N. 32 - 13 febbraio 2001

Aperti dal ministro degli Esteri Dini alla Farnesina i lavori dell’Italy Japan Business Group

ROMA - I lavori dell'Italy-Japan Business Group, un foro che si propone di sviluppare i rapporti tra le comunità d'affari italiana e giapponese ed è giunto alla dodicesima sessione, sono stati aperti alla Farnesina dal ministro degli Esteri Lamberto Dini.

L'Italy-Japan Busines Group, copresieduto da Yoshiharo Fukuhara e da Umberto Agnelli (che è anche presidente della Fondazione "Italia in Giappone 2001"), rappresenta - ha detto Dini - "un punto privilegiato di incontro non soltanto per approfondire le tematiche relative ai flussi commerciali e agli investimenti tra i nostri due Paesi ma anche, e soprattutto, per approfondire, attraverso lo scambio di esperienze reciproche, una più profonda conoscenza di due società amiche e, sotto molti versi, complementari".

Dini si è detto fiducioso sul futuro dei rapporti tra il Giappone e l’Italia: una visione "rafforzata dallo sviluppo parallelo delle due culture e dei progressi dell’economia e della tecnologia".

Lo scorso mese di luglio il Giappone e l’Unione Europea hanno deciso di conferire alle loro reciproche relazioni la stessa ampiezza e la stessa ricchezza di contenuti da tempo esistenti nel rispettivo rapporto con gli Stati Uniti d’America. L’Italia - ha ricordato il nostro ministro degli Esteri - "è stata l’antesignana di un simile progetto. Io stesso, nella mia qualità di presidente di turno dell’Unione Europea, avevo inaugurato, a Bangkok nel 1996, il primo foro dell’ASEM. Ci sentiamo, dunque, pienamente coinvolti in un programma che si propone di realizzare, nel corso di un decennio, un elevato livello di convergenza. Come Unione Europea e ancor prima come italiani, siamo consapevoli del ruolo fondamentale del Giappone, seconda potenza economica del nostro pianeta, per il rafforzamento dell’equilibrio multipolare e per la riforma delle istituzioni internazionali create per assicurare il mantenimento della pace e della sicurezza a livello mondiale".

Il ministro Dini ha ricordato infine che all’inizio di quest’anno l’Italia ha assunto, succedendo al Giappone, la presidenza del G8. "Noi intendiamo operare - ha detto - lungo una linea di continuità con la presidenza precedente e affrontare le tematiche più cruciali che abbiamo davanti a noi: dalla prevenzione dei conflitti all’allargamento degli spazi di democrazia, dai problemi posti dalle migrazioni alle riduzioni delle disparità sociali, dalla tutela della salute umana alla protezione dell’ambiente. Vogliamo condurre i nostri lavori tenendo presente la necessità che da Genova escano conclusioni che prendano nel dovuto conto, attraverso le opportune consultazioni, gli apporti, le esperienze e i punti di vista del maggior numero possibile di attori sulla scena internazionale". (Inform)


Vai a: