* INFORM *

INFORM - N. 31 - 12 febbraio 2001

Per il 25° della Famiglia Siciliana di Pratteln, Svizzera

Conferenza dl Presidente dell'Antimafia Lumia su "Legalità e sviluppo"

Con quale spirito l’Italia si accinge a ospitare la prima Conferenza mondiale sulla lotta contro la criminalità organizzata che l’Onu terrà prossimamente a Palermo.

BASILEA- Arrestare tutti i capi dell’illegalità. Colpire tutti i patrimoni mafiosi. Educare tutti i giovani alla legalità. Queste le tre priorità enunciate da Giuseppe Lumia, presidente della Commissione Nazionale Antimafia, a Basilea in occasione del 25° anniversario della Famiglia Siciliana di Pratteln. Partecipavano all’incontro, oltre a un publico numeroso e attento, il biologo Leoluca Criscione, presidente della Famiglia Siciliana, i sindaci di Corleone, Giuseppe Cipriani, e di Chiusa Sclava, Giuseppe Bilello, e il console generale di Basilea, Antonio Mescolini, che ha recentemente coordinato per l’Italia importanti trattative internazionali in materia di sicurezza.

Il presidente dell’Antimafia ha illustrato la nuova legge sui pentiti, che aumenta in rigore i termini della precedente normativa, ma mantiene quella che è e resta una figura chiave della lotta al crimine organizzato. Accanto a ciò, si doveva tuttavia rafforzare la tutela dei testimoni di giustizia, cittadini coraggiosi che si sono schierati dalla parte dello Stato e che lo Stato ha il dovere di proteggere da eventuali ritorsioni.

Riguardo al nodo dei rapporti tra mafia e politica, Lumia ha sottolineato che "compito di una politica democratica è selezionare una classe dirigente onesta e capace, ma poi è necessario non lasciarla sola, non permettere che i migliori vengano isolati ed eliminati, occorre impedire la selezione assassina della mafia". Questo non significa porsi sulla difensiva, al contrario significa che occorre "passare al contrattacco, fare un passo avanti e colpire con energia le zone grigie della collusione."

Uno dei punti cruciali di questa strategia risiede notoriamente nelle vicende degli appalti pubblici. "E Provenzano è molto abile negli appalti" - ha aggiunto Lumia - "bisogna prenderlo e metterlo dentro". Altro aspetto decisivo, che non da ultimo interpella la credibilità internazionale del sistema bancario elvetico, riguarda il riciclaggio del denaro sporco. Anche perciò s’è costituita una struttura europea di lotta al crimine organizzato, che si chiamerà Eurojustice e avrà quale alto delegato italiano il giudice Gianfranco Caselli.

"Quando c’è un potente accusato di collusione, io vado a fare i complimenti al magistrato" - ha concluso Lumia con riferimento agli "zombie del potere", che, come in certi film, "a volte ritornano". E tuttavia, se il rischio di un "rallentamento" è sempre presente, non ci pare che il lavoro portato avanti dall’Italia in questi anni possa essere cancellato. La cultura della legalità ha compiuto sensibili passi avanti nel Paese e tra i giovani in particolare.

Certo, questi risultati andrebbero sostenuti da un più deciso impegno nella lotta contro la disoccupazione. Certo, sul piano socioeconomico, si sentirebbe l’esigenza di sentir dire ogni tanto anche "qualcosa di sinistra". È giusto però riconoscere al centro-sinistra italiano il merito di aver saputo difendere l’onore della Sicilia denunciando con voce alta e forte l’esistenza della mafia, rompendo una volta per tutte il muro dell’omertà e contrastando il sistema violento della prepotenza organizzata. (AdL/Inform)


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