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INFORM - N. 31 - 12 febbraio 2001

Della Martina (CGIE Sudafrica): Proteste per la minaccia di chiusura del Consolato di Durban

DURBAN - In seguito alla notizia pubblicata dalle agenzie di stampa in relazione alla chiusura di alcuni Consolati d'Italia, pervengono al Comites della circoscrizione consolare di Durban, in Sudafrica, proteste verbali e scritte. Ne dà notizia l'ing. Lorenzo Della Martina, presidente del Comites KZN e consigliere CGIE per il Sudafrica, in una lettera al Segretario generale Franco Narducci

Ecco di seguito - scrive Della Martina - le rimostranze del maestro Achille du Plessis, presidente della Dante Alighieri di Durban.

"Il sottoscritto, membro della comunità italiana del KwaZulu-Natal, desidera mettere agli atti la propria forte obiezione alla possibile chiusura del Consolato italiano di Durban.

La nostra è una regione dove gli italiani hanno lasciato il segno , con il passare degli anni, in ogni aspetto della vita, pur continuando a coltivare i legami personali, culturali e commerciali con la madrepatria.

Solo un Console che comprenda le particolari circostanze in cui operano le nostre istituzioni è in grado di consigliarci efficacemente e, quando necessario, di intervenire a nostro favore. L'attuale Console d'Italia a Durban, dott. Giovanni Davoli, svolge questo compito egregiamente.

Chiudere il Consolato italiano di Durban sarebbe come negare tutto cio` che abbiamo fatto per sostenere gli interessi e i prodotti italiani e per promuovere lo stile di vita italiano in questa società profondamente cosmopolita".

La lettera del presidente del comitato della "Dante" termina con la proposta di coinvolgere anche il sindaco di Durban ed il neo-eletto cardinale della città, l'unico cardinale in tutta l'Africa australe. (Inform)


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